Il Coordinamento MAB Marche (ICOM Italia, AIB, ANAI) ha reso pubblici i risultati della ricerca “Il lavoro nei musei, negli archivi, nelle biblioteche e negli altri luoghi della cultura marchigiani. Indagine MAB Marche”, condotta nell’ambito del progetto promosso dalla Regione Marche e gestito da ICOM Italia insieme al Coordinamento Regionale Marche.
L’indagine nasce con l’obiettivo di approfondire le trasformazioni che hanno interessato il settore culturale marchigiano negli anni successivi al sisma del 2016 e all’emergenza pandemica, offrendo uno strumento di analisi e riflessione sul lavoro culturale nella regione.
La ricerca ha adottato una metodologia di ricerca-azione partecipativa, che ha coinvolto oltre 120 professionisti e soggetti gestori, restituendo un quadro dettagliato della condizione occupazionale nel settore culturale marchigiano.
Dalla ricerca emerge un patrimonio di competenze altamente qualificate e diffuse, fondamentale per la tutela, la gestione e la valorizzazione dei luoghi della cultura. Allo stesso tempo, l’indagine evidenzia la necessità di rafforzare modelli organizzativi e strumenti contrattuali capaci di valorizzare in maniera più efficace le professionalità coinvolte, garantendo maggiore continuità, sostenibilità e riconoscimento al lavoro culturale. Particolare attenzione viene dedicata ai sistemi di affidamento dei servizi culturali e alla possibilità di sviluppare strumenti condivisi, come capitolati-tipo e linee guida, in grado di integrare competenze specialistiche, qualità dei servizi e adeguate tutele professionali.
A fronte di questo quadro, il documento delinea cinque direttrici strategiche finalizzate a promuovere un modello di gestione del patrimonio culturale fondato sulla qualità, sulla formazione e sul riconoscimento delle competenze, nella convinzione che la valorizzazione del lavoro culturale rappresenti una condizione essenziale per la crescita e lo sviluppo dei luoghi della cultura.
Centrale, tra le proposte, è la collaborazione tra istituzioni, enti gestori, associazioni professionali e operatori culturali, attraverso la costituzione di un tavolo di lavoro multi-attore e permanente a partire dal quale costruire politiche più attente alla qualità del lavoro e alla sostenibilità del settore. promuovere l’adozione di capitolati-tipo in grado di incorporare criteri qualitativi, competenze specifiche e tutele contrattuali adeguate. Un percorso che ICOM Italia auspica possa diventare un modello coerente con l’impegno dell’associazione per il riconoscimento e la valorizzazione delle professioni museali e con i principi del Codice Etico ICOM, che richiamano la responsabilità collettiva verso chi, ogni giorno, ha cura del patrimonio comune.