Il Codice Etico di ICOM per i Musei è un codice di autoregolamentazione professionale che fissa gli standard minimi di condotta e di performance professionale e di prestazioni per i Musei e il loro personale. Il codice stabilisce i valori e i principi condivisi da ICOM e dal network museale internazionale. Il Codice Etico ICOM per i Musei è stato adottato nel 1986 e rivisto nel 2004 ed è uno strumento di riferimento tradotto in 38 lingue. Aderendo a ICOM, ciascun socio si impegna a rispettare questo codice!
Breve cronistoria del Codice Etico
Il Codice Etico di ICOM (ICOM Code of Ethics for Museums) è uno degli elementi cardini che caratterizzano la storia e la mission dell’istituzione. Nei suoi circa ottant’anni di storia, le questioni etiche sono state fin da subito cruciali nelle discussioni museologiche e museografiche mondali.
Verso un Codice Etico dei Musei (1970-1987)
Negli anni Settanta, parallelamente alla Convenzione UNESCO sul traffico illecito di beni culturali del 1970, un gruppo di lavoro interno a ICOM stipulò venti raccomandazioni per dare rinforzo a questo nuovo impegno di scala internazionale. Ciò portò nell’anno seguente ad alcune risoluzioni adottate durante la Decima General Assembly di ICOM di Parigi sui temi dell’etica delle acquisizioni e sulla documentazione delle collezioni e delle missioni sul campo affinché le stesse non solo vengano prodotte, ma siano inoltre depositate presso il paese di origine dei beni culturali in oggetto. Tre anni più tardi, nel 1974, fu pubblicato dunque un manuale dedicato alle normative nazionali in materia di proprietà culturale (The protection of cultural property : handbook of national legislations).
Tutto questo materiale iniziò a convogliarsi in una bozza realizzata dal gruppo di lavoro e presentata successivamente alla General Conference del 1977 con il titolo “Eléments d’une éthique internationale”. Attraverso anche il coinvolgimento dei Comitati Internazionali per dei pareri specifici sul proprio tema di lavoro, nel 1981 si ottenne la creazione di un comitato dedicato alla creazione di “un codice di pratiche etiche e professionali”.
L’anno cruciale per il Codice Etico dei Musei di ICOM fu sicuramente il 1986: proprio durante la General Assembly di Buenos Aires in Argentina, all’unanimità e con il supporto dell’UNESCO e di circa 90 Paesi, fu adottata la prima versione del codice e fu creata la ICOM Committee for Professional Ethics, un vero e proprio riferimento per i membri ICOM per tutte le questioni etiche.
La prima revisione del Codice Etico (2004)
Oltre quindici anni dopo la sua adozione, all’interno di ICOM si sentì la necessità di revisionare il Codice Etico per poter implementare alcune questioni rilevanti dal punto di vista sociale e organizzativo senza intaccare il nucleo originario relativo alle tematiche curatoriali. Il nuovo Codice Etico poneva quindi come cruciale il tema dei cambiamenti socio-economici e la natura inclusiva e accogliente del museo e come questi elementi fossero fondamentali per la costruzione e i mutamenti delle collezioni museali anche in materia di fundraising, di provenienza etica dei fondi economici e delle nuove modalità stesse di finanziamento delle istituzioni culturali. Nel triennio 1998-2004 diverse consultazioni a livello globale hanno quindi permesso la revisione del codice approvata nel 2001 e adottata a partire della General Assembly del 2004.
Norme supplementari al Codice Etico ICOM per i Musei italiani (2017)
Su sollecitazione di ICOM Netherlands, che richiamava la volontà dell’associazione di declinare il Codice Etico secondo le esigenze di ciascun paese membro, il Consiglio dei probiviri di ICOM Italia presieduto da Claudio Rosati durante il mandato 2013-2016, ha approfondito questioni etiche che potessero avere rilevanza particolare nella conduzione dei musei italiani ed aveva elaborato, a cura di Alessandra Mottola Molfino, Alberta Campitelli e Vito Lattanzi, un documento, dal titolo “Norme supplementari al Codice etico di ICOM per i musei italiani”, che affronta in particolare alcuni aspetti legati alla gestione dei musei in Italia: Etica e Politica delle Collezioni; Etica, Mercato e Marketing; Comunicazione, pubblicità, inclusione; Il mercato delle mostre e la competizione con le industrie dello spettacolo; Etica e “servizi aggiuntivi”: rapporti e conflitti. Il documento, fatto proprio dal Consiglio dei probiviri del mandato seguente, è stato riassunto in un testo più snello, che riassume le proposte norme supplementari in tre: Etica, Mercato e Marketing, Etica e Politica delle collezioni, Etica e “servizi aggiuntivi”: rapporti e conflitti.
Il documento è stato presentato all’interno di un seminario coordinato da Giuliana Ericani durante le celebrazioni per i 70 anni di ICOM Italia svoltesi a Roma il 13 maggio 2017.
Il processo attuale di revisione del Codice Etico (2019 – 2026)
Il Comitato Permanente per l’Etica (ETHCOM) ha il compito di fornire consulenza alla dirigenza e ai membri dell’ICOM su questioni etiche, monitorare l’applicazione del Codice Etico dell’ICOM per i Musei e raccomandare eventuali modifiche a questo documento fondamentale.
Durante i dibattiti sulla definizione di museo tenutisi alla Conferenza Triennale del 2019 a Kyoto, ETHCOM ha riconosciuto la necessità di rivedere il Codice Etico per riflettere i valori attuali e rilevanti per la professione museale. ETHCOM ha quindi raccomandato al Consiglio Esecutivo dell’ICOM di procedere a una revisione del Codice e, nel 2021, la prima di quattro consultazioni con i membri dell’ICOM ha confermato questa necessità.
Basandosi su una metodologia trasparente e inclusiva – che comprende tre consultazioni e una revisione dettagliata della prima bozza del nuovo Codice Etico ICOM rivisto – è stata presentata una seconda bozza durante il Webinar Globale del 17 marzo 2025. Questa versione ha messo in evidenza i cinque principi fondamentali, con i relativi standard e definizioni, in coerenza con la nuova definizione di museo e in continuità con il Codice del 2004. Radicato nei valori condivisi dalla comunità internazionale, il Codice Etico rivisto mira a guidare musei e professionisti museali di tutto il mondo nell’affrontare le sfide etiche della prima parte del XXI secolo.
I membri dell’ICOM di tutto il mondo — attraverso i Comitati Nazionali e Internazionali, le Alleanze Regionali e le Organizzazioni Affiliate — hanno contribuito attivamente con preziosi commenti durante la quarta consultazione sulla seconda bozza del Codice Etico rivisto. Ad oggi, ETHCOM è lieto di annunciare che 114 organismi dell’ICOM hanno partecipato al processo di revisione. ETHCOM sta ora analizzando attentamente tutti i contributi ricevuti e integrandoli nella prossima versione del Codice rivisto.
Poiché il Codice Etico rappresenta uno dei testi più importanti dell’ICOM, è fondamentale assicurare che tutti i contributi vengano pienamente considerati e che le traduzioni siano redatte con la massima accuratezza. Per garantire una corrispondenza precisa tra le versioni inglese, francese e spagnola, il processo è stato esteso fino all’Assemblea Generale di giugno 2026.
Durante la prossima Conferenza Generale, ETHCOM organizzerà una sessione speciale dedicata al Codice Etico, che offrirà uno spazio di discussione inclusivo sul testo rivisto e ulteriori opportunità di confronto con la più ampia comunità museale.
Per saperne di più e consultare tutta la documentazione, vi invitiamo ad accedere al Member Space di ICOM International
Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2025
Osservazioni e proposte di ICOM Italia per il nuovo Codice etico – Terza consultazione
Per consultare il codice nelle tre lingue ufficiali di ICOM (inglese, francese, spagnolo):


La traduzione ufficiale del Codice in italiano
La traduzione italiana è stata realizzata da ICOM Italia in collaborazione con ICOM Svizzera, a seguito di uno studio sulle traduzioni inglese, francese, spagnolo e portoghese del Codice.
Per approfondire le attività di ICOM Italia: gli incontri dei Coordinamenti Regionali (2018-2019)
ICOM Italia, attraverso i propri Coordinamenti Regionali, organizza – a partire da febbraio 2018 e per i prossimi mesi – una serie di incontri sul Codice Etico, dove viene stimolato il dibattito tra i professionisti museali interessati, i cui risultati saranno riportati da ICOM Italia in sede internazionale.
Contenuti:
- Preambolo
- Introduzione
- Glossario
- Capitoli
- 1. I Musei assicurano la conservazione, l’interpretazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale dell’umanità
- 2. I Musei conservano le loro collezioni a beneficio della società e del suo sviluppo
- 3. I Musei custodiscono testimonianze primarie per creare e sviluppare la conoscenza
- 4. I Musei contribuiscono alla valorizzazione, alla conoscenza e alla gestione del patrimonio naturale e culturale
- 5. Le risorse presenti nei Musei forniscono opportunità ad altri istituti e servizi pubblici
- 6. I Musei operano in stretta collaborazione con le comunità da cui provengono le collezioni e con le comunità di riferimento
- 7. I Musei operano nella legalità
- 8. I Musei operano in modo professionale
Codice Etico e argomenti correlati
Nell’ambito del programma di diffusione e riflessione sul Codice etico di ICOM avviato dai Probiviri di ICOM Italia nel 2018 sono stati enucleati, in collaborazione con i Coordinamenti Regionali, alcuni argomenti sui quali sembrava utile produrre linee guida indirizzate agli Enti di governo e ai responsabili dei Musei e documenti esplicativi o modelli per gli operatori.
I Gruppi di Lavoro costituiti da membri del Collegio dei Probiviri, del Consiglio Direttivo, dei Coordinamenti Regionali hanno prodotto nel 2019 alcune Raccomandazioni che segnaliamo alla vostra attenzione su:
- Concessioni in uso degli spazi | Raccomandazione (2019)
- Allegato 1 – Disciplinare tecnico di sicurezza per la concessione di spazi per eventi all’interno del Castello Sforzesco di Milano
- Allegato 2 – Musei Civici Modena, Regolamento per la concessione in uno temporaneo di spazi presso il piano terra del Palazzo dei Musei
- Allegato 3 – Richiesta di concessione di utilizzo di Palazzo Chiericati, Vicenza
- Allegato 4 – Pinacoteca di Brera, Concessione d’uso degli spazi
- Allegato 5 – Museo del Tessuto di Prato, Regolamento per la concessione temporanea di utilizzo degli spazi a terzi
- Allegato 6 – Disciplinare per la concessione in uso temporaneo degli spazi espositivi dei Musei Civici Sandonatesi: Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e spazio mostre “I. Battistella”