Care Socie, cari Soci,
è con profonda emozione e con grande senso di responsabilità che accetto oggi la carica di Presidente di ICOM Italia per il triennio 2026-2028. Dopo aver servito come Consigliera nazionale dal 2019, sento che questo nuovo incarico sia il modo più autentico per restituire quanto ho ricevuto da questa straordinaria comunità.
Il mio ringraziamento va a tutti voi per la fiducia, ma anche a chi mi ha preceduto: ho seguito da vicino il lavoro delle ultime presidenze e ho imparato molto partecipando ai dibattiti internazionali e collaborando con professionisti di enorme competenza. Accolgo questo mandato con la volontà di mettere al servizio di ICOM Italia il mio bagaglio di esperienze e consapevole che nessuna carica è efficace se non è sostenuta dalla partecipazione attiva.
La presidenza non è una persona sola al comando, ma il vertice di una struttura consolidata. Per questo, auspico e ricerco la massima collaborazione con il Consiglio, i Probiviri, i Revisori e la Segreteria, i Coordinamenti Regionali e i Gruppi di Lavoro.
ICOM Italia, nei suoi ottanta anni di storia (ben delineata nel libro curato da Adele Maresca) è passata da essere un circolo ristretto a una comunità ricca di circa 5000 persone e questo sviluppo ha seguito la stessa evoluzione del concetto di museo: sempre più spazi di inclusione e riflessione critica, servizi a cui contribuiscono professionalità sfaccettate, ma anche luoghi che non si sottraggono alle contraddizioni del presente e a cui la società sta ponendo nuove e sfidanti istanze.
Per tutto ciò, il nuovo assetto delle cariche sociali avvia una fase di lavoro orientata al consolidamento delle attività dell’associazione, al rafforzamento della partecipazione dei soci e a un presidio costante delle trasformazioni in atto nel settore museale e culturale.
Il programma che ci attende per il prossimo triennio è ambizioso ma so che possiamo contare sulla generosità del contributo volontario della nostra solida base per sviluppare i punti salienti che costituiscono il programma di mandato:
I musei nella transizione: verranno affrontate le sfide della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale, della sostenibilità e della piena accessibilità, arricchendo l’autenticità dell’esperienza museale con le migliori pratiche internazionali.
Valorizzazione delle professionalità: si intensificheranno le collaborazioni con università e istituzioni per la formazione e la ricerca. Continueremo il dialogo con il MiC e le Regioni per la piena attuazione del Sistema Museale Nazionale, in cui ICOM deve mantenere un ruolo centrale.
Rafforzamento della struttura associativa: con la crescita del numero dei soci, è necessario garantire una comunicazione più efficace e una partecipazione capillare. Verranno rafforzati i Coordinamenti Regionali (specialmente al Sud) e i Gruppi di Lavoro, veri motori di scambio e progettualità.
Apertura internazionale e giovani: i musei italiani devono essere protagonisti nel dibattito globale, rafforzando i legami con ICOM Europe. Una priorità assoluta sarà accompagnare i giovani professionisti nel mercato del lavoro attraverso networking e progetti qualificati.
Collaborazione in ottica MAB: la cultura non ha steccati e richiede l’apporto di sensibilità e competenze differenziate. Per questo, si continuerà a promuovere la collaborazione in ottica MAB (Musei, Archivi, Biblioteche), creando una rete che rafforzi l’intero sistema culturale nazionale.
Grazie ancora per la fiducia, mettiamoci al lavoro insieme!
Antonella Pinna
Presidente di ICOM Italia