La Fondazione Luigi Rovati con il Gruppo di lavoro “Welfare culturale” di ICOM Italia, Fondazione Palazzo Magnani e Farmacie Comunali Riunite organizza una tavola rotonda per riflettere sul welfare culturale come paradigma di cura capace di restituire centralità alla persona nella sua integralità durante tutto l’arco della vita. La tavola rotonda ha ricevuto il patrocinio di ICOM Italia e di CCW – Cultural Welfare Center.
Al centro del confronto si pone l’approccio salutogenico: non la semplice assenza di malattia, ma la capacità di trovare senso, relazione e bellezza anche nelle condizioni di maggiore fragilità. Un cambio di paradigma che chiede alle pratiche culturali e socioeducative di ibridare statuti e pratiche.
In questo orizzonte si inserisce il metodo “L’arte mi appartiene”, sviluppato a Reggio Emilia: un approccio strutturato che porta l’esperienza artistica laddove la fragilità è più acuta — tra adolescenti in difficoltà, persone con vulnerabilità fisica e psichica, anziani a rischio di isolamento.
La tavola rotonda affronterà alcuni altri ambiti urgenti, tra cui la salute mentale, dove la pratica artistica affianca gli interventi clinici nella ricostruzione dell’identità e della relazione e l’invecchiamento attivo, dove l’arte mantiene vivo il filo biografico e la partecipazione al mondo.
L’obiettivo è costruire una visione condivisa in cui cultura e salute siano dimensioni intrecciate di una stessa cura dell’umano, lontano da errate derive di medicalizzazione della cultura o riduzione dell’arte a terapia.