Educatore museale, una professione non riconosciuta | Sole 24 Ore | Intervista a Silvia Mascheroni per il GdL Educazione al patrimonio culturale

Mascheroni chiede la tutela occupazionale e denuncia il suo mancato riconoscimento istituzionale e lo sfruttamento privato.

Per quanto l’educazione sia tra le funzioni attribuite al museo dall’attuale definizione il ruolo dell’educatore museale è ancora giovane. La pandemia di Covid-19 ha messo in luce problemi già presenti in merito a questa professione. L’Associazione si è impegnata a vari livelli per porre l’attenzione sul tema.

Questo è quanto leggiamo dall’articolo del Sole 24 Ore in cui è stata intervistata la coordinatrice del Gruppo di Lavoro “Educazione al patrimonio culturale. Musei-scuole-territorio e professionalità” di ICOM Italia, Silvia Mascheroni.

“Attivissimo sul fronte della tutela e del riconoscimento giuridico di questa professionalità è ICOM Italia che nell’ottobre 2020 ha attivato un gruppo di lavoro dedicato a “Educazione al patrimonio culturale. Musei-scuole-territorio e professionalità” coordinato da Silvia Mascheroni, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e la Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici di Pisa. In questa intervista ad ArtEconomy24 la professoressa Mascheroni delinea le prospettive presenti e future di questo professionista”.

– Giuditta Giardini, Il Sole 24 Ore

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