Sistema Museale Nazionale

La riforma dei Musei statali è stata delineata dal D.P.C.M. 171/2014 e dal D.M. del 23 dicembre 2014.

ICOM Italia ha da subito dato un giudizio positivo sullo spirito della riforma e sulle sue linee generali perché essa ha finalmente dato identità al Museo statale come istituto e perché prevede la creazione di un Sistema Museale Nazionale. La definizione di Museo data dall’International Council of Museums è stata integralmente ripresa dal decreto del dicembre 2014, con l’aggiunta finale delle parole promuovendone la conoscenza presso il pubblico e la comunità scientifica; ciò allinea il nostro Paese alla concezione di Museo diffusa a livello internazionale, fondata appunto sulla definizione ICOM.

La costituzione del Sistema Museale Nazionale comporta il superamento della logica di separazione fra Stato, Enti locali e Regioni in una proposta che li chiama, insieme agli enti privati, a dar vita a un processo condiviso, in una forma che ICOM Italia si augura paritaria e che preveda il concorso dei professionisti museali. L’obiettivo comune è il miglioramento della cultura di gestione dei Musei e dell’intero patrimonio culturale italiano.

La costituzione del Sistema Museale Nazionale offrirà a tutti i Musei che vogliano farne parte, indipendentemente dalla loro natura pubblica o privata, un quadro unitario di riferimento ispirato al Codice Etico ICOM.

ICOM Italia ha collaborato attivamente alla definizione del Sistema Museale Nazionale sulla base di un accordo con il MiBACT che ha previsto la partecipazione di due membri del Consiglio Direttivo alla Commissione di studio per l’attivazione del sistema museale istituita dal ministero, i cui lavori si sono svolti tra giugno 2015 e giugno 2017.

Il 21 febbraio 2018 il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha adottato, con proprio decreto, il documento che definisce i Livelli Uniformi di Qualità (LUQ) per i Musei ed i Luoghi della Cultura, cui fa riferimento l’art. 114 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, che rappresenta il primo atto per la effettiva costituzione del Sistema Museale in quanto definisce i requisiti minimi di funzionamento e organizzazione che devono possedere i musei del Sistema, prima diversi da regione a regione.

ICOM Italia ha partecipato alla riforma anche alimentando il dibattito tra professionisti museali mediante la creazione, nel novembre 2015, di quattro Gruppi di Lavoro aperti al contributo di tutti i soci, su quattro ambiti di particolare interesse:

  • statuti e regolamenti
  • standard museali
  • reti e sistemi
  • profili professionali

Il lavoro dei gruppi del laboratorio per la riforma non è concluso, il confronto tra i professionisti è ancora in corso.

 

Documenti
D.M. 21 febbraio 2018

 

Approfondimenti
Seminario di Bologna
I Quaderni per la Riforma
I lavori della Commissione Ministeriale