Musei e scuole

Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2021

ICOM Italia per l’educazione al/con il patrimonio culturale nello scenario contemporaneo: museo-scuola-territorio per i cittadini in formazione

 

Il contesto

La situazione verificatasi nel 2020 sia durante il primo lockdown, che in quello più recente, ha costretto i musei e gli istituti scolastici a interrompere progetti e attività in presenza, intrapresi negli anni, nell’ambito dell’educazione al patrimonio culturale; d’altra parte, al fine di mantenere comunque attiva la relazione educativa, a individuare e mettere in atto metodologie e strategie rigorose ed efficaci, ripensando modalità comunicative, linguaggi e strumenti.

Tra settembre e ottobre 2020 ICOM Italia ha coinvolto Silvia Mascheroni* nel predisporre un documento di lavoro, con l’intento di ricomporre quelle iniziative, precedentemente intraprese a livello territoriale da alcuni Coordinamenti Regionali di ICOM Italia, in un quadro unitario: esito della conoscenza avvalorata da dati ed elementi significativi, inerenti la situazione attuale sia dei Servizi educativi museali che delle Istituzioni scolastiche, facendo riferimento alle normative, gli Accordi-quadro e i Protocolli di intesa in essere, le competenze istituzionali.

Pur essendo ben consapevoli che il museo deve rivolgersi a tutti i cittadini, caratterizzati da differenti fisionomie (età, genere, appartenenza sociale, background culturale, etc.), rendendoli partecipi della vita e delle politiche culturali, in questo periodo di profondo perturbamento e complessità, segnato da incognite e cambiamenti di cui non si possono prevedere lo sviluppo, si è individuato il cittadino in formazione quale destinatario privilegiato di azioni educative e di mediazione.

 

Le azioni intraprese (ottobre-dicembre 2020)

Alcuni Coordinamenti Regionali di ICOM Italia – Emilia-Romagna, Lombardia, Marche e Toscana – tra ottobre e dicembre 2020 hanno promosso e organizzato degli incontri (svoltisi in modalità on line) dedicati ai temi/problemi risultati più cogenti, riguardanti:

  • i Servizi educativi, gli educatori e i mediatori museali, nonché i docenti degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado: priorità, esigenze e difficoltà; aggiornamento e formazione; progettualità e programmazione;
  • l’utilizzo del digitale per l’educazione al patrimonio culturale: elementi di specificità; riflessioni in merito all’utilizzo, al fine di promuovere relazioni, apprendimenti e consapevolezze; il cambiamento nei linguaggi e negli strumenti predisposti; il rapporto tra reale e virtuale;
  • la sinergia con il territorio e la sostenibilità di progetti e azioni, individuando risorse e strumenti efficaci, ad esempio, i “Patti di comunità”;
  • le buone pratiche e i casi di studio che si sono rivelati prototipi progettuali da considerare per l’efficacia, la sostenibilità e la trasferibilità.

Per conoscere in dettaglio argomenti ed esiti degli incontri, si rimanda alla registrazione degli interventi dei Coordinatori Regionali in occasione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci tenutasi lo scorso 12 dicembre (Claudia Casali, ICOM Emilia-Romagna; Romina Quarchioni, ICOM Marche; Lucia Pini, ICOM Lombardia; Claudia Baroncini, ICOM Toscana).

Al fine di documentare e diffondere quanto emerso dagli incontri, ICOM Lombardia, ICOM Toscana e ICOM Marche hanno predisposto un padlet** (aggiornabile e implementabile in itinere), che sarà strutturato anche da ICOM Emilia-Romagna. Per consentire un’agile consultazione, si è anche definito un indice di tale strumento, articolato per argomenti.

 

Prospettive/proposte per il 2021

  1. Sollecitare altri Coordinamenti Regionali di ICOM Italia a promuovere incontri dedicati, potendo disporre delle linee guide operative già sperimentate, al fine di comporre un quadro di insieme a livello nazionale quanto più esaustivo, nonché a predisporre il padlet che documenti le buone pratiche relative ai diversi ambiti individuati.
  2. Sulla base degli incontri avvenuti, si rivela quale ambito di interesse reiterato e condiviso quello dell’educatore museale (sia in qualità di responsabile dei Servizi educativi che di operatore educativo-didattico). Si ritiene importante dedicare uno o più seminari, a livello nazionale e/o regionale, nel primo semestre del 2021 per affrontare diversi aspetti:
    – ruoli, competenze, formazione e aggiornamento anche alla luce dei cambiamenti avvenuti, in atto;
    – l’esternalizzazione del Servizio educativo a Soggetti terzi;
    – riconoscimento;
    – altri temi da definire.
  3. Approfondire il rapporto con l’Università e con il territorio (decisori politici, Soggetti da coinvolgere nella realizzazione e condivisione di progetti e azioni).
  4. Identificare risorse e strumenti per attivare sinergie.

 

* docente a contratto Master “Servizi educativi del patrimonio artistico, dei musei di storia e di arti visive”, Università Cattolica, Milano; Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici, Università di Pisa; Coordinatrice della Commissione “Educazione e Mediazione” ICOM Italia (2007-2016); Ideatrice e responsabile (con Simona Bodo) di Patrimonio e Intercultura, Fondazione ISMU; Cofondatrice di Patrimonio di Storie

** Padlet è un muro virtuale per appuntare, assemblare, collaborare, che può pertanto essere utilizzato per appuntare idee o contenuti digitali riguardanti un argomento, per realizzare un brainstorming, per organizzare un laboratorio multimediale, etc.