Le iniziative di settembre dei Soci Istituzionali di ICOM Italia

Pagina in corso di aggiornamento!

ICOM Italia comunica le iniziative di settembre 2021 segnalate dai suoi Soci Istituzionali.

Clicca sulla regione per scoprire le iniziative!


Abruzzo

Museo universitario dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara
Incontro pratico-riflessivo “Giocare, pensare e comunicare le scienze”
il 09 settembre 2021 – dalle 9:30

Il Museo universitario di Chieti propone agli insegnanti un incontro formativo impostato secondo i principi dell’educazione attiva. I partecipanti sono invitati a sperimentare attività e giochi scientifici, a confrontarsi su cosa significa “fare scienze” con i bambini e i ragazzi di oggi ed a riflettere su questioni relative al metodo scientifico.

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©Foto di proprietà


Campania

http://www.icom-italia.org/wp-content/uploads/wpforms/10320-faf7ed92f83be88bc622f726ed042c0c/05_pasta-sulle-canne-di-bambu-con-ventola-posteriore-9acdc9274f24954858d8474569558ffa.jpgMuseo “La Fabbrica della Pasta di Gragnano”
Le Ore che contano… il segreto è nel tempo dell’asciugatura
dall’1 aprile al 31 dicembre 2021

La Fabbrica della Pasta di Gragnano presenta nel suo esclusivo Museo dedicato alla Produzione della Pasta di Gragnano, il tema “Le Ore che contano..”. Antichissimi reperti storici risalenti all’800, mostrano le fasi dell’asciugatura delicata della Pasta, come avveniva proprio nell’800! Il visitatore in un suggestivo “viaggio nel tempo”!

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Emilia-Romagna

MIC Faenza
Mario Airò “Modellare l’acqua”
dall’1 luglio al 30 settembre

“Modellare l’acqua” (2020) di Mario Airo è entrata a fare parte della collezione permanente del MIC di Faenza. Il 29 e 30 giugno è stata allestita alla presenza dell’artista e finalmente è visibile all’interno del percorso permanente del MIC di Faenza. Il progetto, a cura di Simone Ciglia, è stato promosso infatti dalla Fondazione Menegaz, realizzato con il sostegno dell’Italian Council (6 Edizione, 2019).

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©micfaenza

Castello dei Burattini – Museo Giordano Ferrari
Presentazioni e laboratori
dall’11 al 26 settembre – ore 11:30 laboratori – ore 11:00 presentazioni

Il Castello dei Burattini raccoglie un patrimonio unico nel suo genere: la storia di una famiglia e di un mondo di burattini e marionette. I laboratori si terranno i giorni: 11 – 18 – 25. Le presentazioni si terranno i giorni: 11 – 12 – 18 – 19 – 25 – 26.

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©Comune Parma

Pinacoteca Stuard
Presentazioni e laboratori
dall’11 al 26 settembre – 15:30 laboratori – 16:30 presentazioni

La Pinacoteca si trova all’interno dell’ex Monastero benedettino femminile di San Paolo. In Settembre, ogni sabato pomeriggio alle ore 15.30 è prevista un’attività gratuita per bambini e al sabato e alla domenica alle ore 16.30 la presentazione del Museo: si spazia dal Trecento Toscano sino ad arrivare al Novecento di Amedeo Bocchi. I laboratori si terranno i giorni: 11 – 18 – 25 settembre. Le presentazioni si terranno i giorni: 11 – 12 – 18 – 19 – 25 – 26 settembre.

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©Comune Parma

Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale
Enzo Carretti: il museo che non c’era
dall’11 settembre al 02 ottobre 2021

La nascita, il progetto e la storia del Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale di San Martino in Rio, dall’idea e dalla passione di un uomo al riconoscimento di Museo di Qualità della Regione Emilia-Romagna.
Dedica del Museo ad Enzo Carretti ed esposizione dei materiali conservati presso il Centro di Documentazione.

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©Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale

MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna
DANTE. Gli occhi e la mente. Un’Epopea POP
dal 25 settembre 2021 al 09 gennaio 2022

La mostra “Dante. Gli occhi e la mente. Un’Epopea POP”, organizzata dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, a cura di Giuseppe Antonelli e con una sezione dedicata all’arte contemporanea a cura di Giorgia Salerno, è una grande esposizione sulla fortuna popolare di Dante, sulla sua immagine e sulla sua opera. La notorietà popolare di Dante comincia già nel Trecento e arriva fino a quell’universo culturale che chiamiamo «pop». È una fortuna che passa anzitutto dalla memoria. Alcuni dei suoi versi più celebri, impressi nella mente di ciascun italiano, sono diventati quasi proverbiali, altri invece li incontriamo nelle canzoni, nelle pubblicità, e perfino nelle scritte sui muri. Anche il profilo del poeta, riconoscibile in tutto il mondo, è diventato un’icona familiare, che troviamo riprodotta in monete, francobolli e monumenti. Ad alimentare questa fortuna hanno contribuito gli artisti che hanno raccontato Dante e la Divina Commedia con mezzi diversi: dalle illustrazioni di Doré alle lanterne magiche, dai romanzi ai film, dai fumetti ai videogiochi.

Ad accompagnare il percorso narrativo in mostra ci sarà una sezione dedicata all’arte contemporanea con opere di artisti internazionali, come Edoardo Tresoldi, Irma Blank, Tomaso Binga, Richard Long, Letizia Battaglia, Kiki Smith, Rä di Martino, Robert Rauschenberg, Gilberto Zorio e molti altri, scelte per reinterpretare temi danteschi: le anime, il viaggio, le figure femminili, il sogno e la luce. La mostra chiude il progetto espositivo “Dante. Gli occhi e la mente”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna con il MAR – Museo d’Arte della città e in collaborazione con la Biblioteca Classense e realizzato con il patrocinio e il sostegno di Regione Emilia – Romagna, Dante 2021-Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 700 anni – Ministero della Cultura, con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Camera di Commercio di Ravenna, con il patrocinio della Società Dantesca Italiana.

Da martedì a sabato 9-18 ; domenica e festivi 10-19 (chiuso lunedì).

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1_Edoardo Tresoldi_Sacral_Mar_Ravenna ©Roberto Conte

Comune di Parma
Opera: il palcoscenico della società
dal 18 settembre 2021 al 13 gennaio 2022

Dal 18 settembre 2021 al 13 gennaio 2022 a Palazzo del Governatore una mostra per esplorare il rapporto fra l’opera e la società con 514 i pezzi tra quadri, volumi antichi, stampe, fotografie, libretti, riviste, documenti d’archivio, costumi, oggetti di scena e materiali audiovisivi e sonori provenienti da 75 prestatori pubblici e privati.

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©Federico Zandomeneghi, Au Théâtre, 1895 ca Istituto Matteucci, Viareggio

Museo Civico delle Cappuccine
COME UNA FIAMMA BRUCIANTE. La Commedia di Dante secondo Aligi Sassu
dal 04 settembre 2021 al 09 gennaio 2022

Dopo un costante lavoro durato sei anni, nel 1987 Aligi Sassu completa una serie di opere pittoriche dedicate alla Commedia di Dante. Ne nasce un percorso di oltre cento immagini dalla forte carica emotiva, i cui colori intensi e vivi trasformano in sinfonia cromatica la musicalità delle celebri terzine.

Martedì e mercoledì: 15-18; giovedì: 10-12 e 15-18; venerdì, sabato e domenica: 10-12 e 15-19. Chiuso lunedì e post-festivi.

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©Archivio Aligi Sassu


Lazio

http://www.icom-italia.org/wp-content/uploads/wpforms/10320-346379fc8433371d8ed056fee97d2a28/roma-citta%CC%80-aperta_logo-fe2ffcb264e45bf6fb6877dce6b9a49b.jpgNomas Foundation
Roma città aperta
dal 1 gennaio al 31 dicembre 2021

Gli studi degli artisti che vivono e lavorano a Roma si aprono per accogliere il pubblico che potrà prenotare la propria visita via e-mail o telefonicamente. Nel rispetto del DPCM corrente, le/gli artist* organizzeranno anche visite online, permettendo a roma città aperta di essere spazio pubblico condiviso e aperto al mondo.

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Nomas Foundation
Filippo Berta. ONE BY ONE
dal 13 maggio al 29 ottobre 2021

Il progetto ONE BY ONE di Filippo Berta, sostenuto dall’Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura e realizzato in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Tools for Culture, restituisce, attraverso un’azione artistica, i confini: barriere politiche e ideologiche realizzate o implementate negli ultimi anni.

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©Filippo Berta, One by One, 2021, 4K Video 2160p, Video-Still. Confine fra Croazia e Slovenia


Liguria

CAMeC Centro Arte moderna e Contemporanea
Still, Still Life. La natura morta nelle collezioni del CAMeC a cura di Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati con la collaborazione di Cristiana Maucci e Barbara Viale e Focus on Still Life a cura di da Cristiana Maucci con la collaborazione di Anna Nancy Rozzi
dal 02 febbraio 2021 al 10 ottobre 2021

Con Still, Still life il CAMeC propone un’ampia rivisitazione del tema della natura morta attraverso pronunciamenti diversi attinti dai fondi delle proprie raccolte, nel segno della relazione biografica, concettuale, strumentale, poetica e magica che vincola l’uomo all’oggetto, naturale o manufatto. Il progetto espositivo si dipana attraverso l’accostamento di opere che dialogano fra loro dimostrando la persistenza del genere nell’affinità o distanza del linguaggio formale: nel comune riferimento al tema di tradizione, il visitatore incontra ed è sollecitato a confrontare identici vocaboli in diversi componimenti, compiendo ad un tempo un percorso attraverso alcune fra le più rilevanti correnti della seconda metà del XX secolo La silloge è composta da oltre 60 opere di 57 autori, fra i quali Arman, Alighiero Boetti, Cy Twombly, Filippo de Pisis, Otto Dix, Yozo Hamaguchi, Jannis Kounellis, Markus Lüpertz, René Magritte, Giuseppe Migneco, Giorgio Morandi, Nam June Paik, Concetto Pozzati, Giuseppe Santomaso, Dolores Sella, Rik Slabbink, Daniel Spoerri, Aldo Spoldi, Emilio Tadini, Arturo Tosi, Giulietta Vezzoni Gamberini, Andy Warhol, Tom Wesselmann. Focus on Still Life è un progetto che rientra in un già intrapreso percorso di valorizzazione sinergica del patrimonio museale della Spezia; il CAMeC accoglie in mostra, infatti, oggetti provenienti dal Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” (e alcuni prestiti privati) proponendo una sorta di ‘glossario’ della natura morta attraverso l’accostamento di elementi che nel corso del tempo ne hanno contraddistinto l’iconografia (lo specchio, la candela, il libro, lo strumento musicale, la clessidra e molti altri) e la documentazione dei grandi temi che accompagnano il genere – la vanitas, i cinque sensi, i quattro elementi della natura -, a svelarne la complessa e criptica simbologia.

Da martedì a domenica (escluso lunedì) ore 11-18

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©Enrico Amici ph

CAMeC Centro Arte moderna e Contemporanea
#OTIVM INTRA MOENIA a cura di Francesca Giovanelli
dal 21 maggio 2021 al 19 settembre 2021

L’esposizione concepita per gli spazi del museo riporta ‘dentro le mura’ un pluriennale progetto di esplorazione urbana en plain air. Il CAMeC stesso fu promotore della nascita di questo collettivo artistico: ideato da Roberto Vendasi e Francesco Tassara, #OTIVM risultò infatti vincitore della cosiddetta Cena dei creativi, svoltasi al museo il 18 dicembre 2015. Una cena, la presenza di artisti e di creativi, il voto dei commensali: questo in estrema sintesi il concept della Cena nata da un’idea di Andrea Zanetti nel solco delle iniziative di ‘food raising’ statunitensi. Il collettivo di artisti si propone di riscoprire luoghi dimenticati di rilevante importanza storico-culturale, esplorarli e lasciarsi ispirare per trarne un’opera d’arte che ne restituisca l’atmosfera, attraverso il sentire dell’artista. Distintivi del progetto sono la dimensione corale, l’esperienza collettiva e i più diversi apporti creativi, affidati ad altrettanti linguaggi: l’arte visiva, la fotografia, il video, il film, la scrittura, la musica, la voce. A Tassara e Vendasi, si è affiancata la critica d’arte Francesca Giovanelli, ha quindi preso avvio una ricerca il cui sottinteso concettuale è appunto lo spirito senechiano dell’otium, contemplativo e creativo, che, libero, travalica il tempo. Questa mostra rappresenta il ritorno ‘tra le mura’ di suggestioni en plein air: l’incanto di luoghi fuori dal tempo si svela nelle stanze di un museo, proprio dove l’idea ha avuto origine.

Da martedì a domenica (escluso lunedì) ore 11-18

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©CAMeC

CAMeC Centro Arte moderna e Contemporanea
Clay vs Liston Basquiat e gli inediti della collezione Cozzani Project room. Inediti dalle nuove donazionia cura di Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati con la collaborazione di Cristiana Maucci
dal 27 aprile 2021 al 07 novembre 2021

Il progetto espositivo si articola intorno ad un prestigioso prestito e a un ospite illustre: due sezioni autonome e insieme congiunte presentano una selezione di opere inedite dalla raccolta Cozzani e il dipinto di Jean-Michel Basquiat, Clay Liston, cui sono dedicate una sala e un’ampia digressione. L’ambiente che ospita l’opera Clay Liston intende ricostruirne la mitografia: in uno spazio dedicato, in cui bande blu e rosse richiamano il recinto del ring, intorno al dipinto di Jean-Michel Basquiat si snoda la cronologia che ripercorre la vicenda coeva e successiva al popolarissimo incontro, entrato nell’immaginario e nella memoria collettivi, e i numerosissimi spunti e citazioni che generò nella musica, nella letteratura, nel cinema, nella produzione televisiva. Un video, concepito e realizzato da Sara Bonatti e Saul Carassale, ne compone una suggestiva sintesi per immagini. Grazie alla collaborazione con la storica associazione pugilistica spezzina Sport club Virtus 1906, la mostra accoglie alcuni oggetti che rappresentano la ‘nobile arte’: fra gli altri i guantoni appartenuti al campione italiano Bruno Visintin (1932 – 2015), la corda fedele compagna dell’allenamento del boxeur, una poderosa, vissuta e ormai dismessa corda da ring. Le altre sale propongono una miscellanea di oltre 40 opere di altrettanti autori, come si è detto attinta dalla collezione Cozzani e contraddistinta dalla novità espositiva, trattandosi di lavori inediti, mai usciti dai depositi dopo la donazione e l’ingresso nelle raccolte permanenti del CAMeC.

Da martedì a domenica (escluso lunedì) ore 11-18

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©CAMeC


Lombardia

http://www.icom-italia.org/wp-content/uploads/wpforms/10320-faf7ed92f83be88bc622f726ed042c0c/banner_homepage-cf915a34fdad058014723e66f3778f0b.jpgMuseimpresa (MI)
Nel tempo di una storia
dal 17 marzo al 27 novembre 2021

“Nel tempo di una storia” è un racconto inedito, alla scoperta del patrimonio industriale e culturale custodito nei musei e negli archivi delle imprese italiane. Attraverso il racconto del direttore creativo e fotografo d’eccezione Simone Bramante, in arte Brahmino, sul profilo Instagram del suo blog “What Italy Is”, che promuove la bellezza dell’Italia alla scoperta di destinazioni fuori dalle rotte del turismo di massa, saranno celebrati i musei e gli archivi d’impresa con l’obiettivo di farli diventare una nuova destinazione di culto. Attraverso oggetti, documenti, immagini, fotografie, video e testimonianze, raccontate grazie alle Instagram stories, verrà svelato un patrimonio unico, espressione di cultura, creatività e made in Italy, che offre un racconto dei valori e della storia produttiva e imprenditoriale del nostro Paese. Un tour in tutta Italia che toccherà i musei e archivi d’impresa associati a Museimpresa e che darà vita ad una vera e propria guida alle bellezze del nostro Paese, pensata per coinvolgere i follower in un progetto di cultura partecipata a favore di un’esperienza digitale che superi il concetto di destinazione fisica.

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MUMAC
In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, MUMAC riapre le visite al pubblico.
dal 18 maggio al 31 dicembre 2021

Pur rimanendo hub vaccinale, nella convinzione di essere in primis un luogo a disposizione della collettività, e conformemente alle nuove procedure d’accesso consultabili sul sito mumac.it, sarà possibile prenotare la propria visita in un luogo unico che racconta l’evoluzione della storia, del costume, della tecnologia e del design di un intero settore del made in Italy.

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©Foto: Massimo Fazio

Pirelli HangarBicocca
Neïl Beloufa. Digital Mourning
dal 17 febbraio 2021 al 9 gennaio 2022

“Digital Mourning” è la prima grande personale dedicata a Neïl Beloufa in un’istituzione italiana e nasce da una riflessione sul panorama attuale e sul concetto di vita nel mondo digitale. Fin dal titolo [lutto digitale], la mostra allude a uno dei paradossi più evidenti della società contemporanea, l’esistenza di un mondo tecnologico e la sua scomparsa. INGRESSO GRATUITO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

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©Neïl Beloufa, Screen-Talk.com, 2020-ongoing (detail). Website with a mini-series, from video Home is whenever I’m with you, 2014. Courtesy the artist, Bad Manner’s, Paris/Miami/Ibiza, kamel mennour, Paris/London, François Ghebaly, Los Angeles, Mendes Wood DM and ZERO…, Milan.

Komos – Museo di Storia naturale dell’Università di Pavia
Ali nella notte. I pipistrelli tra scienza e immaginario
dal 4 giugno al 9 gennaio 2022

Sono mammiferi, ma volano. Vivono nell’oscurità e hanno creato attorno a sé un immaginario legato alla paura e al mistero. Sono accusati di essere vettori di epidemie e i colpevoli della pandemia, ma sono preziosi per l’ecosistema e sono a rischio di estinzione.
A Pavia una mostra interamente dedicata al mondo dei chirotteri.
Info: museokosmos.eu

Da martedì a domenica ore 10.00-18.00

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©Kosmos – Museo di Storia naturale

Civico Museo Archeologico
SOTTO IL CIELO DI NUT: MOSTRA PROROGATA CON UN PERCORSO RINNOVATO
dal 7 maggio 2021 al 30 gennaio 2022

Dal 7 maggio riapre al pubblico Sotto il cielo di Nut. Egitto divino con un percorso modificato, che valorizza ulteriori reperti della collezione egizia milanese. I materiali che nella prima edizione erano stati concessi in prestito da alcuni musei sono rientrati nelle rispettive sedi e al loro posto sono invece esposte importanti opere del Civico Museo Archeologico di Milano, restaurate durante i mesi di chiusura. Tra questi spiccano il papiro dell’Amduat, un modello di scultura con testa femminile con copricapo di avvoltoio e una stele facente parte della collezione di Edda Bresciani, acquisita dal museo nel 2001. La mostra è compresa nel percorso di visita al museo.

DURATA: 1 h
COSTO: Visita guidata 8,00 €; biglietto d’ingresso intero 5,00 € per gli adulti.
Per informazioni su gratuità e riduzioni sul sito

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©Museo Civico Archeologico

Museo di Fotografia Contemporanea
CHI NON SALTA. Calcio. Cultura. Identità
dal 12 giugno al 24 ottobre 2021

In concomitanza con l’avvio del Campionato europeo, la mostra offre una riflessione sul gioco del calcio come espressione dell’identità individuale e collettiva, ne indaga il ruolo nella cultura italiana presentando una panoramica per immagini della sua presenza nella società, nel paesaggio, nella memoria e nella cultura del nostro Paese. Protagonisti dell’esposizione sono i lavori di oltre 40 artisti di generazioni, discipline e linguaggi diversi – tra fotografie, installazioni e video – presentati in dialogo con le collezioni del Museo, alcune produzioni artistiche recenti, raccolte di immagini di taglio antropologico, progetti partecipati.

mer-gio-ven, ore 16-19 / sab-dom, ore 10-19

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©Giovanni Ambrosio, Gioventù Ultras, 2016-2021

Musei del castello Sforzesco
Brindisi d’autore. Bicchieri d’artista dalla collezione Bellini-Pezzoli
Dal 15 giugno al 19 settembre 2021

Il Castello Sforzesco brinda alla riapertura dei musei al pubblico con una mostra-dossier di bicchieri d’artista al Museo delle Arti Decorative, dalla prestigiosa collezione Bellini-Pezzoli. La mostra presenta sia eccellenti prodotti dell’alto artigianato muranese, sia bicchieri di design, sia esemplari di artisti affermati che interpretano l’oggetto nella loro produzione artistica.

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©Yoichi Oira, Calici veneziani, Collezione Bellini- Pezzoli

Fondazione Brescia Musei
Palcoscenici archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli
dall’11 giugno a 9 gennaio 2022

La nuova mostra “Palcoscenici Archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli”, inedito progetto espositivo site-specific, che si inserisce nel filone progettuale di mostre ideate dalla Fondazione Brescia Musei, per coniugare il proprio grande patrimonio storico e archeologico con le più interessanti voci dell’arte contemporanea

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©Francesco Vezzoli, Nike Metafisica, 2019, foto © Alessandra Chemollo, Fondazione Brescia Musei

Fondazione Brescia Musei
STASERA? MUSEO! Cinema Cultura
dal 25 giugno al 19 settembre 2021

Fondazione Brescia Musei accanto alla proposta de L’Eden d’estate, il cinema all’aperto e del dehor nel grande Parco del Viridarium propone, anche una serie di stimolanti occasioni di approfondimento delle collezioni permanenti e delle mostre in corso.

LINKLOCANDINA
©Francesco Poroli

Fondazione Brescia Musei
Alfred Seiland. IMPERIVM ROMANVM. Fotografie 2005-2020
dall’8 giugno al 17 ottobre 2021

Alfred Seiland. IMPERIVM ROMANVM. Fotografie 2005-2020. La rassegna, curata da Filippo Maggia e Francesca Morandini, promossa dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei e coprodotta con Skira, presenta, per la prima volta in Italia, 136 immagini di grande formato frutto di un lavoro quindicennale che Alfred Seiland ha realizzato attorno ai luoghi mitici della romanità, reinterpretati in modo sorprendente e inatteso. La mostra è accompagnata da un catalogo bilingue italiano e inglese edito da Skira.
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© Alfred Seiland

Fondazione Brescia Musei
L’Eden d’estate. Il cinema al Museo.
dal 25 giugno al 12 settembre 2021

Un’estate all’insegna del grande cinema, contemporaneo e classico, vedrà la programmazione del Nuovo Eden spostarsi all’aperto. L’Eden d’estate, è questo il nome della rassegna in atto dal 25 giugno al 12 settembre sotto le stelle del Museo di Santa Giulia, nel Parco del Viridarium, la grande area verde all’interno del Museo.

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©Francesco Poroli

Fondazione Brescia Musei
STASERA? MUSEO! Food & Drinks Cinema Cultura – Parco del Viridarium del Museo di Santa Giulia
dal 25 giugno al 19 settembre 2021 – dalle ore 17:30

Fondazione Brescia Musei presenta le attività dell’estate 2021, un importante e innovativo progetto che unisce L’Eden d’estate con un nuovo spazio ristoro e eventi Stasera? Museo! Una grande stagione cinematografica estiva con oltre 80 appuntamenti, film musicati dal vivo, aperitivi con i critici, visite guidate, incontri con registi e attori, cult e classici ed eventi speciali.

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©Francesco Poroli

Fondazione Brescia Musei
DANTE E NAPOLEONE. Miti fondativi nella cultura bresciana del primo Ottocento
dal 5 giugno al 15 dicembre 2021

Ateneo di Brescia Accademia di Scienze Lettere e Arti con Fondazione Brescia Musei celebrano due miti a 700 anni dalla morte di Dante e, al contempo, a 200 anni da quella di Napoleone. Oltre 80 le opere in mostra, a cura di Roberta D’Adda e Sergio Onger: dipinti, sculture, disegni, stampe e medaglie, in dialogo con il percorso della casa-museo di Paolo Tosio.

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©Bertel Thorvaldsen (Copenhagen, 1770 – 1844) Ganimede con l’aquila di Giove 1814-1815 Marmo Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo Provenienza: legato Paolo Tosio, 1844

Fondazione Brescia Musei
BRESCIA PHOTO FESTIVAL
dall’8 giugno al 17 ottobre 2021

Un programma di mostre ed eventi fotografici interamente dedicato ai patrimoni culturali, archeologici e storici interpretati dall’obiettivo di autori quali Elio Ciol, Donata Pizzi, Gianni Berengo Gardin, Maurizio Galimberti, Giovanni Gastel, Franco Fontana, Federico Veronesi e molti altri, per celebrare il ritorno a Brescia della Vittoria Alata dopo due anni di restauro.

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Locandina ©Tassinari/Vetta ; foto ©Alfred Seiland

Fondazione Brescia Musei
PALCOSCENICI ARCHEOLOGICI. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli
dall’11 giugno al 9 gennaio 2022

La mostra Palcoscenici Archeologici. Interventi curatoriali di Francesco Vezzoli, inedito progetto espositivo site-specific, che si inserisce nel filone progettuale di mostre ideate dalla Fondazione Brescia Musei, per coniugare il proprio grande patrimonio storico e archeologico con le più interessanti voci dell’arte contemporanea.

10.00 – 18.00 (le biglietterie chiudono un’ora prima della chiusura dei musei)

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©Francesco Vezzoli, Nike Metafisica, 2019, foto © Alessandra Chemollo, Fondazione Brescia Musei

Pirelli HangarBicocca
Maurizio Cattelan. Breath Ghosts Blind
dal 15 luglio 2021 al 20 febbraio 2022

La mostra personale “Breath Ghosts Blind” di Maurizio Cattelan coniuga una riconfigurazione di un lavoro storico con opere inedite che per la prima volta vengono presentate negli spazi delle Navate di Pirelli HangarBicocca, trasformandoli in un monumento fuori dal tempo. INGRESSO GRATUITO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

Da giovedì a domenica, 10.30-20.30 – Lo spazio espositivo sarà chiuso dal 9 al 25 agosto compresi.

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©Courtesy Archivio Maurizio Cattelan

Pirelli HangarBicocca
Neïl Beloufa. Digital Mourning
dal 17 febbraio al 9 gennaio 2022

“Digital Mourning” è la prima grande personale dedicata a Neïl Beloufa in un’istituzione italiana e nasce da una riflessione sul panorama attuale e sul concetto di vita nel mondo digitale. Fin dal titolo [lutto digitale], la mostra allude a uno dei paradossi più evidenti della società contemporanea, l’esistenza di un mondo tecnologico e la sua scomparsa.

INGRESSO GRATUITO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Da giovedì a domenica, 10.30-20.30 – Il museo sarà chiuso dal 9 al 25 agosto compresi.

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©Neïl Beloufa, Screen-Talk.com, 2020-ongoing (detail). Website with a mini-series, from video Home is whenever I’m with you, 2014. Courtesy the artist, Bad Manner’s, Paris/Miami/Ibiza, kamel mennour, Paris/London, François Ghebaly, Los Angeles, Mendes Wood DM and ZERO…, Milan

Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari Cremona
Reunion in Cremona
dal 18 settembre 2019 al 10 ottobre 2021

“Reunion in Cremona” porta al Museo del Violino una selezione di capolavori del National Music Museum (NMM) di Vermillion, South Dakota (USA). Tra i tesori esposti un arco da violino, la chitarra Rawlins e il mandolino Cutler-Challen, tutti di Antonio Stradivari, e strumenti di Nicolò e Girolamo Amati, Nicola Bergonzi e Lorenzo Storioni.

Dal mercoledì al venerdì orario 11-17, sabato e domenica 11-18. Ingresso con biglietto di ingresso MdV.

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©Roberto Domenichini per MdV

Fondazione Museo del Violino Antonio Stradivari Cremona
I violini di Vivaldi e le Figlie di Choro
dal 05 maggio 2021 al 31 ottobre 2021

Dal 1703 al 1740 Antonio Vivaldi collaborò con il prestigioso Ospedale della Pietà, a Venezia, come insegnante di vari strumenti, Maestro di Coro e di Concerti, dedicandosi ad istruire le Figlie di Choro. La mostra, attraverso strumenti e documenti, rilegge vicende e protagonisti di un momento fondamentale del barocco musicale italiano.

Dal mercoledì al venerdì orario 11-17, sabato e domenica 11-18. Ingresso con biglietto di ingresso MdV

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©Roberto Domenichini per MdV

Galleria d’Arte Moderna
FURLA SERIES – NAIRY BAGHRAMIAN. Misfits
dal 26 maggio 2021 al 26 settembre 2021

Misfits è il nuovo progetto espositivo del ciclo Furla Series, il programma di mostre promosso da Fondazione Furla. Nairy Baghramian (Isfahan, Iran 1971) si confronta coi temi tradizionali della scultura, realizzando strutture tra l’organico e il meccanico, tra fattura artigianale e processi di produzione industriale.

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©Furla Series – Nairy Bagramian. Misfits, installation view at GAM – Galleria d’Arte Moderna, Milan. 2021. Photo: Nick Ash. Courtesy Fondazione Furla

Pirelli HangarBicocca
Neïl Beloufa Film Night
il 17 settembre – ore 21.00-01.00

Il Public Program dedicato alla mostra “Digital Mourning” di Neïl Beloufa si apre con una serata di proiezioni all’aperto su grande schermo di quattro dei più iconici film dell’artista, in una sequenza che restituisce il suo lavoro alle dimensioni e alla fruizione cinematografica. L’ingresso alle proiezioni è gratuito fino a esaurimento posti, con registrazione in loco.

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©Screen Talk, 2020–in corso (still da video). Sito internet con mini-serie, dal video Home is Whenever I’m With You, 2014. Courtesy Bad Manner’s Paris/Miami/Ibiza, kamel mennour, Parigi/Londra, François Ghebaly, Los Angeles, Mendes Wood DM e ZERO…, Milano

Pirelli HangarBicocca
Maurizio Cattelan. Breath Ghosts Blind
dal 15 luglio 2021 al 20 febbraio 2022

La mostra personale “Breath Ghosts Blind” di Maurizio Cattelan coniuga una riconfigurazione di un lavoro storico con opere inedite che per la prima volta vengono presentate negli spazi delle Navate di Pirelli HangarBicocca, trasformandoli in un monumento fuori dal tempo.
INGRESSO GRATUITO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Da giovedì a domenica, 10.30-20.30

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©Courtesy Archivio Maurizio Cattelan

Pirelli HangarBicocca
Neïl Beloufa. Digital Mourning
dal 17 febbraio 2021 al 09 gennaio 2022

“Digital Mourning” è la prima grande personale dedicata a Neïl Beloufa in un’istituzione italiana e nasce da una riflessione sul panorama attuale e sul concetto di vita nel mondo digitale. Fin dal titolo [lutto digitale], la mostra allude a uno dei paradossi più evidenti della società contemporanea, l’esistenza di un mondo tecnologico e la sua scomparsa.

INGRESSO GRATUITO, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Da giovedì a domenica, 10.30-20.30

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©Screen Talk, 2020–in corso (still da video). Sito internet con mini-serie, dal video Home is Whenever I’m With You, 2014. Courtesy Bad Manner’s Paris/Miami/Ibiza, kamel mennour, Parigi/Londra, François Ghebaly, Los Angeles, Mendes Wood DM e ZERO…, Milano

Musei del Castello Sforzesco – Gabinetto dei Disegni e Civica Raccolta delle Stampe “A.Bertarelli”.
TIEPOLO, CANALETTO E I MAESTRI DEL SETTECENTO VENEZIANO NEI DISEGNI E NELLE STAMPE DEL CASTELLO SFORZESCO. A cura di Francesca Mariano e Eleonora Scianna
dal 15 settembre al 19 dicembre 2021

Il Castello Sforzesco di Milano inaugura, nelle Sale dell’Antico Ospedale Spagnolo, un ciclo di esposizioni dedicate alle collezioni grafiche del Gabinetto dei Disegni e della Civica Raccolta delle Stampe “A. Bertarelli”. La prima mostra dossier presenta cinque grandi maestri veneziani del XVIII secolo: Giovanni Battista e Giandomenico Tiepolo, Giovanni Battista Piazzetta, Antonio Canal detto il Canaletto e Bernardo Bellotto

Da martedì a domenica , ore 10 – 17,30 (ultimo ingresso ore 17). Ingresso gratuito.

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©Comune di Milano, tutti i diritti riservati

Sistema Museale di Ateneo – Kosmos, Museo di Storia naturale
Inaugurazione dei depositi visitabili di Kosmos
il 25 settembre 2021 – ore 17:00

Kosmos, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, aprirà per la prima volta al pubblico i depositi visitabili. Ospiteranno, in uno spazio completamente rinnovato, il nucleo storico delle collezioni di zoologia e anatomia comparata dei vertebrati. Saranno accessibili con obbligo di prenotazione e tramite visita guidata.

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©Kosmos – Museo di Storia naturale 

Sistema Museale d’Ateneo di Pavia – Museo per la Storia dell’Università di Pavia
Storie di medicina: un viaggio tra due musei
il 26 settembre 2021 – ore 15:30-18.30 apertura musei, ore 16.00 visita guidata

Domenica 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il Museo per la Storia dell’Università e il Museo Golgi effettueranno un’apertura straordinaria dalle 15:30 alle 18:30. Le collezioni delle due strutture presentano molti punti di contatto, con materiale legato alla storia della medicina e a personaggi che hanno reso famoso nel Mondo l’Ateneo pavese.

Alle ore 16 una visita guidata partirà dalle sale del Museo per la Storia, nel Palazzo centrale universitario, per concludersi al Museo Golgi, sito a Palazzo Botta, antica residenza nobiliare, poi divenuta sede di istituti scientifici dell’Ateneo con il laboratorio di Patologia generale diretto da Camillo Golgi, vincitore, nel 1906, del premio Nobel per la medicina per una tecnica istologica che pose le basi della moderna neuroanatomia.

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©Museo per la Storia dell’Università di Pavia

Sistema Museale d’Ateneo di Pavia – Museo per la Storia dell’Università di Pavia
Festival IT.A.CÀ. Pavia e Oltrepò Pavese: Ciclotour NonSoloMusei – L’Università e la città
il 18 settembre 2021 – ore 15:00

Tour in bicicletta all’insegna di turismo sostenibile, cultura, comunità, riscoperta dei luoghi attraverso le vie centrali di Pavia e i Musei universitari.

Sabato 18 settembre, in occasione del festival del turismo sostenibile IT.A.CÀ., il Sistema Museale d’Ateneo dell’Università di Pavia, insieme a FIAB (Federazione Italiana Amici della Biciletta), ha organizzato un tour guidato in bicicletta che attraverserà le vie più caratteristiche della città e toccherà le sedi di alcuni Musei universitari, dove saranno effettuate brevi soste negli spazi esterni. Qui curatori e collaboratori museali racconteranno curiosità e storie esclusive, legate alle collezioni museali collegate ai temi del “tornare a respirare” e della“mobilità sostenibile”. Il ritrovo per la partenza sarà presso Piazza della Vittoria alle ore 15,00; il tour terminerà presso l’Orto Botanico, in via Sant’Epifanio, 14 alle ore 16,30. L’evento è gratuito.

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©Museo per la Storia dell’Università di Pavia

Sistema Museale d’Ateneo di Pavia – Museo per la Storia dell’Università di Pavia
Percorsi Voltiani – discovering Alessandro Volta
l’11 settembre, il 25 settembre e il 09 ottobre 2021 – ore 16:00

Nati dalla collaborazione tra Museo per la Storia dell’Università di Pavia e Tempio Voltiano di Como, i “Percorsi Voltiani” guideranno i visitatori alla scoperta dei luoghi che videro Alessandro Volta protagonista del panorama scientifico e mondano settecentesco. Con due date attivate a settembre e una a ottobre, sia in Pavia che in Como, gli itinerari saranno un’occasione unica per conoscere le due città e inseguire le tracce dello scienziato comasco, alla ricerca di storie e personaggi del passato. Gli itinerari hanno costo di 6€ e includono visita guidata per la città e visita guidata del museo.

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©Museo per la Storia dell’Università di Pavia

Musei del Castello Sforzesco – Museo Pietà Rondanini | Michelangelo
“NASCITA APERTA“ Installazione video di Emma Ciceri
dal 14 settembre al 12 ottobre 2021

In occasione di Milano Art Week 2021, i Musei del Castello Sforzesco presentano “Nascita aperta”, progetto speciale dell’artista Emma Ciceri curato da Gabi Sgardi. L’opera – due video proiettati in simultanea – verrà allestita negli spazi restaurati dell’ex Ospedale Spagnolo, dal 2015 sede del Museo della Pietà Rondanini.

Ore 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00). Ingresso: con biglietto dei Musei del Castello.

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©Nascita aperta, Emma Ciceri, 2021

Musei del Castello Sforzesco
Brindisi d’autore. Bicchieri d’artista dalla collezione Bellini-Pezzoli
dal 15 giugno al 19 settembre 2021

Gli ultimi giorni di apertura della mostra BRINDISI D’AUTORE , coincidono con Milano Artweek2021. Al centro del percorso del Museo delle Arti Decorative, sono esposti 166 bicchieri del XX secolo. Oltre a eccellenti prodotti dell’alto artigianato muranese, la mostra presenta bicchieri di design ed esemplari di artisti contemporanei affermati ,che interpretano l’oggetto nella loro produzione artistica.

Da martedì a domenica, 10 – 17,30.

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©Goti, Sally Viganò

Fondazione Brescia Musei
VIAGGIO NEL SISTEMA SOLARE: tra mito e astronomia. Laboratori per famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni
il 05 settembre 2021 – ore 15.00 e 16.00

Ore 15.00 presso l’Infopoint del Castello di Brescia: Laboratorio 1 – a cura dell’Unione Astrofili Bresciani. Un percorso attraverso la fedele ricostruzione in scala del nostro Sistema Solare, dispiegata attraverso la fortezza cittadina, farà “toccare” l’immensità dello Spazio in modo diretto e intuitivo. L’esperienza è arricchita da esperimenti ed esperienze pratiche, fra cui uno strumento capace di indicare il proprio peso su qualsiasi pianeta. In caso di pioggia, anche in versione indoor nel padiglione Agorà.

Ore 16.00 presso padiglione Agorà: Laboratorio 2 – a cura di Fondazione Brescia Musei. I pianeti del nostro sistema solare hanno nomi antichi e importanti, i nomi degli dei romani! Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno… Nel laboratorio indagheremo i miti a loro collegati: un viaggio nell’arte, nella mitologia e nello spazio che si concluderà con un’attività artistica.
L’attività è ideata offerta e condotta da Fondazione Brescia Musei, l’Unione Astrofili Bresciani e il Museo di Scienze Naturali di Brescia.

Per accedere padiglione al Agorà in Castello sarà necessaria l’esibizione del Green Pass. La partecipazione è gratuita. Prenotazioni obbligatoria sul sito welovecastello.it. Le attività verranno attivate al raggiungimento di minimo 5 partecipanti.

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©Archivio fotografico Fondazione Brescia Musei

Fondazione Brescia Musei
IN MISSIONE CON DANTE. Spettacolo interattivo itinerante per famiglie
dal 04 al 05 settembre 2021 – ore 10.15 e 15.15

Una performance interattiva e itinerante, nella quale i partecipanti dovranno affrontare imprevisti e superare ostacoli, dal Museo di Santa Giulia e con conclusione in Castello. In collaborazione con Centopercento Teatro.

Informazioni:
Prenotazione obbligatoria all’indirizzo eventi@centopercentoteatro.it
Per partecipare sarà necessaria l’esibizione del Green Pass.
Costi: € 15 euro a coppia adulto/bambino; €9 euro ogni bambino in più; € 6 euro ogni adulto in più. Per partecipare sarà necessaria l’esibizione del Green Pass.

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©Archivio fotografico Fondazione Brescia Musei

Fondazione Brescia Musei
DIPINGERE IL MONDO. I MAESTRI DEL NATURALISMO LOMBARDO. Percorso tematico presso la Pinacoteca Tosio Martinengo
il 4 settembre 2021 – ore 19:00

Il percorso è dedicato alla scoperta delle caratteristiche peculiari e distintive del Rinascimento bresciano che si possono ravvisare nelle tele dei suoi protagonisti: da Vincenzo Foppa fino a Moretto, Romanino e Savoldo. Un coinvolgente viaggio tra volti veri, distorti dalle passioni dello spirito, luci teatrali sorprendenti, nature morte cariche di verità e simbolo, tutti fattori che si ritroveranno nella pittura di Caravaggio.

Appuntamento presso la biglietteria della Pinacoteca Tosio Martinengo.
Biglietti: 10 € comprensivo di ingresso e attività
Prenotazione obbligatoria al CUP 030 2977833-834; santagiulia@bresciamusei.com

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©Archivio fotografico Fondazione Brescia Musei

Fondazione Brescia Musei
TRA CARDI E DECUMANI. LA COSTRUZIONE DI UNA CITTÀ. Percorso tematico presso il Parco archeologico di Brescia romana
il 03 settembre alle 19:00

I romani hanno fondato innumerevoli città. Da dove iniziavano? Quali erano gli elementi imprescindibili da considerare? Quali edifici non dovevano mai mancare? Un viaggio nella storia che ci condurrà alla scoperta del Parco archeologico, cuore dell’antica Brixia.

Appuntamento presso la biglietteria del Parco archeologico di Brescia romana
Biglietti: 10 € comprensivo di ingresso e attività
Prenotazione obbligatoria al CUP 030 2977833-834; santagiulia@bresciamusei.com

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©Archivio fotografico Fondazione Brescia Musei

Fondazione Brescia Musei
Visita guidata alla mostra “DANTE E NAPOLEONE. Miti fondativi nella cultura bresciana di primo Ottocento”
dal 07 al 15 settembre alle 19:00

Ogni sabato e domenica alle 15.00, 16.00 e 17.00 e ogni martedì e giovedì alle 17.00 è possibile partecipare alle visite guidate, della durata di un’ora, condotte dal personale dell’Ateneo di Brescia e di Fondazione Brescia Musei, gratuite ma con prenotazione obbligatoria sul sito www.ateneo.brescia.it. Le visite sono riservate a gruppi di massimo 10 persone e vengono attivate al raggiungimento di minimo 5 partecipanti.

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Archivio fotografico Fondazione Brescia Musei ©Fotostudio Rapuzzi

Fondazione Brescia Musei
ARCHEO POP – laboratorio per adulti dedicato alla mostra Palcoscenici archeologici di Francesco Vezzoli
il 07 settembre 2021 – ore 19:00

Un modo divertente per avvicinare il pubblico adulto alla poetica di Francesco Vezzoli, attraverso la tecnica del collage si darà vita a personaggi ibridi, che fondono, come nel lavoro di Vezzoli, ironia, bellezza classica e mondo pop delle celebrità.

Appuntamento presso la biglietteria di Brixia. Parco Archeologico di Brescia romana.
Costo: 17 € (comprensivo di ingresso e attività)
Prenotazione obbligatoria al CUP 030.2977833-834 – santagiulia@bresciamusei.com

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©Archivio fotografico Fondazione Brescia Musei

Fondazione Brescia Musei
Visita guidata alla mostra ALFRED SEILAND. IMPERIVM ROMANVM. FOTOGRAFIE 2005 – 2020
dal 08 maggio al 17 ottobre 2021 – ogni domenica mattina alle ore 11.15

Una mostra da non perdere, un surreale dialogo tra le antiche glorie monumentali e i moderni tessuti urbanistici, gli spazi del turismo di massa, dello sport e della cultura del tempo libero, raccontati dagli scatti di un grande fotografo contemporaneo, Alfred Seiland. I partecipanti saranno accompagnati alla scoperta dei monumenti dell’Impero romano visti e riletti con occhi contemporanei.

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Archivio fotografico Fondazione Brescia Musei ©LABA Brescia

Mudec – Museo delle Culture
Apertura della nuova Collezione Permanente “Milano Globale. Il Mondo Visto da Qui”
dal 17 settembre 2021 al 01 settembre 2025

Il Mudec – Museo delle Culture di Milano, nato per accogliere e presentare al pubblico le collezioni etnografiche civiche, ha aperto le sue porte nel 2015. Dopo cinque anni, è emersa l’esigenza di compiere una riflessione intorno al ruolo e alle responsabilità dei musei etnografici nel dibattito contemporaneo. Si è scelto di riorganizzare il percorso permanente basandosi su un’analisi degli effetti – per Milano e visti da Milano – dell’avvento di un mondo interconnesso, a partire dall’inizio della età moderna. “Milano globale. Il mondo visto da qui” propone un racconto in cui le storie dei singoli si intrecciano ai grandi processi storici globali. Il visitatore è accompagnato in questo flusso attraverso una selezione di oggetti, molti dei quali recentemente restaurati, provenienti dalle collezioni del MUDEC e da altre istituzioni, e potrà familiarizzare con concetti complessi come globalizzazione, imperialismo, mercantilismo. Inoltre, grazie alla collaborazione di accademici, esperti, attivisti, mediatori culturali, artisti, blogger e attraverso l’organizzazione di workshop con persone con una biografia transnazionale pertinente, sono stati affrontati temi particolarmente critici, tra cui le dinamiche storiche che hanno portato a ricadute sullo sfruttamento dell’ambiente e dei lavoratori, le implicazioni dell’emergenza del capitalismo e i più noti temi che riguardano le violenze dell’età coloniale e le fatiche – ma anche le normalità – delle vite contemporanee.

L’esposizione si apre con l’ingresso di Milano nello scacchiere internazionale attraverso l’annessione nel XVI secolo alla principale potenza del tempo: l’Impero Spagnolo. Grazie alle nuove possibilità commerciali e di scambio arrivano in città oggetti non europei che entrano a far parte di collezioni cittadine con spiccata impostazione enciclopedica; si tratta delle raccolte Visconti Borromeo, Ardemanio, Landi, Monti e di Manfredo Settala, le cui opere sono state concesse in comodato al Mudec dalla Pinacoteca Ambrosiana. In un’apposita sezione della sala vengono esposte le opere superstiti della raccolta Settala insieme alle riproduzioni degli acquerelli provenienti da cinque album di disegni conservati presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e la Biblioteca Estense Universitaria di Modena. A seguito della scoperta nel 1545 delle ricche miniere boliviane di Potosì, a Milano arrivano grandi quantità di argento destinate a essere lavorate e ridistribuite come armi, prodotti suntuari e monete, come la prima moneta internazionale – i cosiddetti reales de a ocho – di cui sono esposti 70 esemplari provenienti dalle collezioni del Gabinetto Numismatico e Medagliere del Castello Sforzesco di Milano. L’impatto dell’argento americano, estratto e lavorato con criteri proto-industriali, sarà dirompente sull’economia mondiale e allo stesso tempo devastante per le popolazioni native americane e per gli schiavi africani che venivano sfruttati nella raffinazione del metallo.

Ad accompagnare il visitatore nella seconda sala, una sezione riguardante le rotte del commercio del tè, del caffè e del cioccolato, entrato ormai nei salotti aristocratici milanesi come dimostra il grande dipinto della Merenda della famiglia Lucini Passalacqua in comodato dalla Pinacoteca del Castello Sforzesco. Tra la seconda metà del Quattrocento e la fine del Settecento, l’Asia diventa protagonista del commercio mondiale di prodotti manifatturieri grazie all’elevato grado di competenza a livello qualitativo e quantitativo. Durante questa prima era della globalizzazione, la richiesta sul mercato dei prodotti manifatturieri provenienti dall’Impero cinese comincia a crescere esponenzialmente fino a portare nel XVII secolo a una serie di contaminazioni e ibridazioni così profonde che risulterà poi difficile individuare la differenza tra produzioni d’Oriente e Occidente. Nella seconda sala, i pezzi esposti variano dagli oggetti originali di importazione cinese presenti negli arredi delle grandi famiglie aristocratiche milanesi alle eccellenti produzioni italiane di imitazione a loro volta esportate al di fuori dei confini locali. A dimostrazione che la passione per l’Oriente investe anche la Milano del Settecento, si espone una splendida portantina di manifattura italiana con decorazioni a cineserie, concessa in comodato dal Museo dei Mobili e delle Sculture Lignee del Castello Sforzesco e restaurata per l’esposizione. In un’apposita sezione, il visitatore ha l’occasione di sentirsi immerso nell’atmosfera di un salotto sett-ottocentesco milanese, ricostruito secondo il gusto di ispirazione cinese dell’epoca.

Un discorso a sé merita la produzione tessile in cui si intrecciano materie prime, mode, motivi e gusto importati dall’India, dalla Cina e dal Giappone che coinvolgono Milano tra le prime città in Italia. Il mondo del tessile è oggetto di una serie di approfondimenti mirati sui vari prodotti in circolazione, ad esempio un nucleo di scialli cachemire di gran moda agli inizi del XIX secolo. Con un corridoio di congiunzione tra la seconda e la terza sala, il visitatore viene accompagnato dal mondo lussuoso dei salotti di cineserie dei nobili milanesi attraverso le fasi dell’imperialismo e della tratta degli schiavi, fino alle vicende traumatiche del colonialismo in Africa (XIX-XX secc.). Sono queste ultime le tematiche affrontate nella terza sala, attraverso l’esposizione di oggetti appartenenti alle collezioni storiche del Mudec, nuove acquisizioni e prestiti provenienti da importanti raccolte private e da collezioni di istituti nazionali. Sul finire dell’Ottocento, gli interessi italiani verso il continente africano sono prevalentemente commerciali e tendono alla ricerca di nuovi mercati in modo pacifico. Esemplare è in tal senso l’esperienza di Giuseppe Vigoni, futuro sindaco di Milano, che viaggia in Abissinia dal 1879 al seguito della Società di Esplorazione Commerciale in Africa con sede a Milano. Tuttavia, le mire coloniali europee in Africa portano alla spartizione dei territori con la Conferenza di Berlino (1884-1885), dando il via a una fase di occupazione violenta dell’entroterra africano.

La sezione a seguire traccia un quadro del colonialismo europeo e delle forme di resistenza africana. Gli approfondimenti proposti sulla guerra e gli eserciti coloniali, sulla religione e sulle pratiche del corpo mostrano da una parte il carattere violento della dominazione coloniale, dall’altra la complessità delle interazioni culturali messe in atto. Gli oggetti selezionati – di produzione sia africana che europea – illustrano ai visitatori una storia fatta di scontri e di incontri, di appropriazioni e di compenetrazioni che porteranno alla creazione di una cultura materiale originale e innovativa. In questo panorama anche gli interessi italiani nei confronti del continente mutano verso forme di occupazione militare. Un’installazione multimediale illustra al visitatore le tappe attraverso le quali il debole Regno d’Italia occupa parte di Etiopia, Eritrea e Somalia, preludio del colonialismo di matrice fascista concentrato sulla conquista definitiva della Libia e dell’Eritrea.

Nella sezione successiva manifesti pubblicitari, riviste scientifiche o di intrattenimento, documenti e oggetti quotidiani illustrano le capillari azioni di propaganda messe in atto in patria ed evidenziano la problematica relazione con i “colonizzati”, oltre alla contraddittoria e stereotipata rappresentazione dell’ ’’altro da sé”. La galleria tra la sala IV e la sala V presenta un’analisi dei flussi migratori che coinvolgono Milano dalla seconda metà del XX secolo, passando dal boom economico italiano degli anni ’50 e ’60 alla trasformazione di Milano in città dei servizi nel decennio successivo. Un’installazione video con alcune interviste – realizzate in seno al Progetto Milano Città Mondo – con interlocutori appartenenti alle comunità lombarde di origine diasporica favoriscono una più approfondita ed empatica comprensione della prospettiva migrante, mentre una celebre immagine fotografica di Uliano Lucas apre lo sguardo sulla migrazione interna italiana verso Milano. Le opere dei due artisti Alan Maglio e Cristina Donati Mayer propongono un’ulteriore riflessione sullo sviluppo della comunità migrante milanese e sulla critica contemporanea al colonialismo, incarnato dal milanese Indro Montanelli.

L’ultima sala del percorso è incentrata sulla contemporaneità della Milano globale: uno spazio dedicato alla creatività delle generazioni di Afrodiscendenti e alla loro prospettiva identitaria nel contesto cittadino attuale. L’allestimento della sezione è stato realizzato attraverso un complesso processo partecipativo, fatto di workshop e discussioni con artiste e artisti, videomaker, scrittori e influencer che, attraverso contributi personali ed espressioni di diversa natura, hanno dato vita a rappresentazioni sfaccettate del proprio lavoro e della realtà che li circonda.

lunedì 14.30 – 19.30 / martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30 / giovedì – sabato 9.30 – 22.30

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©Mudec – Museo delle Culture

Civico Museo Archeologico
A Banchetto con gli antichi – visita e degustazione
il 18 settembre 2021 – ore 17:30

Visita guidata con degustazione in giardino

La visita guidata alla sezione etrusca costituisce l’occasione per immergersi nel mondo e nella cultura figurativa di questa civiltà che fece da tramite commerciale e culturale tra mondo mediterraneo e mondo europeo. Parleremo così di alimentazione, banchetto e consumo del vino ma anche dei miti ad essi collegati. Durante la degustazione nel meraviglioso giardino del Museo, verranno proposti e illustrati da Laura Mussi – archeologa esperta in alimentazione nel mondo antico – alcuni piatti della tradizione alimentare etrusco–romana, accompagnati da vini del territorio.

Un’occasione unica per immergersi nel mondo e nella cultura degli Etruschi ed assaporarne alcuni piatti della tradizione alimentare, accompagnati da vini del territorio, grazie al contributo dell’archeologa Laura Mussi, esperta in alimentazione nel mondo antico.

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©Civico Museo Archeologico

Civico Museo Archeologico
Escape room – Indagine al museo
il 10 settembre – ore 18:00

Attività per tutti

Una terribile morte, un uomo ingiustamente accusato di omicidio, un reperto archeologico che potrebbe scagionarlo e 60 minuti per trovare la soluzione.

Vivi il museo in una modalità del tutto nuova: risolvi il mistero attraverso indizi ed enigmi! Non mancherà infine l’occasione di percorrere le sale del museo aperte fuori orario per un’esclusiva visita guidata.

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©Civico Museo Archeologico

Civico Museo Archeologico
Visita guidata – A spasso con Publius
il 18 settembre – ore 15:00

Attività per bambini 6-12 anni

Una passeggiata tra il Circo con i suoi veloci carri e il Palazzo Imperiale alla ricerca di una Chiesa aperta, attraversando le porte delle mura romane accompagnati sulle tracce di Publius, cittadino romano mediolanense doc. Non siamo in un video-gioco ma sarà quello che potremo vedere e immaginare nel nostro percorso, ricostruendo la vita fervida e rumorosa della Mediolanum di 16 secoli fa!

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©Civico Museo Archeologico

Civico Museo Archeologico
Junior escape room – Furto sull’Olimpo
l’11 settembre – ore 18:00

Attività per ragazzi 10-15 anni

In cima all’Olimpo è avvenuto un furto gravissimo! Un prezioso oggetto è stato sottratto alle divinità… bisogna assolutamente trovarlo prima che si scateni il caos!

Diventa protagonista di un’emozionante avventura e gioca con noi nelle sale del Museo straordinariamente aperte fuori orario per svelare un misterioso enigma.

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©Civico Museo Archeologico

Civico Museo Archeologico
Visita guidata – Sotto il cielo di Nut
il 05 settembre – ore 15:00

Visita guidata in presenza/ Per tutti

La mostra esplora la visione religiosa degli antichi Egizi, un popolo definito da Erodoto come ‘il più religioso’ tra i suoi contemporanei. Il visitatore è accompagnato alla scoperta delle diverse forme con cui sono raffigurate le divinità, che presentano spesso un aspetto ibrido, metà umano e metà animale. Verranno così approfonditi alcuni aspetti peculiari, quali il culto degli animali e le pratiche magiche, che caratterizzano questa visione religiosa alquanto complessa, praticata dai vivi ma destinata anche ai morti.

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©Civico Museo Archeologico

Civico Museo Archeologico
Visita guidata – Egitto divino
il 05 settembre – ore 16:00

Visita in presenza/ Per bambini 6-12 anni

Visitiamo la mostra focalizzandoci sull’affollato mondo delle divinità egizie, sulle loro caratteristiche e sui loro cambiamenti nel tempo e proviamo a capire l’origine del loro particolare aspetto zoomorfo. Avremo l’occasione per parlare degli affascinanti miti, della religione, del culto funerario e della magia al tempo degli Egizi… imparando tutto sulla mummia del museo, il nostro Pef!

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©Civico Museo Archeologico

Museo delle storie di Bergamo
Montagna da vivere – Visita guidata
il 05 settembre – ore 16:00

Domenica 5 settembre alle 16.00 visita guidata a Montagna da vivere. Le Orobie negli scatti di Tito Terzi, la mostra dedicata all’esploratore fotografo Tito Terzi. Ospite della visita Adele Tavella Terzi, moglie del fotografo che, in compagnia di Fausta Bettoni, referente dei servizi educativi del Museo, approfondirà il lavoro di Terzi e la sua profonda passione per la montagna.

INFORMAZIONI
Quando: domenica 5 settembre ore 16.00
Dove: Convento di San Francesco, Museo della fotografia Sestini
Costo: Biglietto d’ingresso gratuito con visita guidata a Pagamento 7€
Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti sul sito www.ticketlandia.com

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©Elena Tadolti

Museo delle storie di Bergamo
Presentazione del volume Fotografie da cartolina. Bergamo e provincia 1940-1970
il 15 settembre – ore 18:00 – prenotazioni aperte dal 7 settembre

Museo delle storie di Bergamo insieme a Comune di Bergamo e SIAD Fondazione Sestini presenta il nuovo volume della collana editoriale del Museo della fotografia Sestini: Fotografie da cartolina. Bergamo e provincia 1940-1970 edito da Nomos edizioni. La collana nasce con lo scopo di valorizzare il prezioso patrimonio di immagini che lo compone: ogni numero offre un approfondimento di temi chiave della storia del XX secolo di volta in volta indagati attraverso le fonti fotografiche e introdotti da un testo d’apparato in italiano e inglese.

INTERVENGONO: Nadia Bassis (Catalogatrice e autrice del volume) e Claudio Calzana (Narratore).
MODERA: Jennifer Coffani (Responsabile Archivio fotografico Sestini).

INFORMAZIONI
Quando: mercoledì 15 settembre ore 18.00
Dove: Convento di San Francesco, Piazza Mercato del Fieno 6/a, Bergamo
La presentazione è ad accesso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti sul sito www.ticketlandia.com

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©Elena Tadolti

Museo delle storie di Bergamo
I Mille in scena
il 12 settembre – ore 16:00

Il Museo delle storie di Bergamo propone una nuova visita teatralizzata in Rocca dal titolo “I Mille in scena”. Aprile 1860: alla tenue luce di una lampada a petrolio, nella penombra del teatrino di via Borfuro, si scrive una pagina della nostra storia e si compie il destino di uomini e donne quasi sconosciuti: un moto d’ali… e l’Italia fu!

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©Elena Tadolti

VILLA CARLOTTA
GIORNATA EUROPEA DELLA COOPERAZIONE NATURA E DELIZIE: VIVERE A VILLA CARLOTTA
il 26 settembre 2021 – ore 11:00

In occasione della Giornata Europea della Cooperazione, che si celebra il 21 settembre, avremo l’opportunità di approfondire la natura che caratterizza il territorio dove sorge Villa Carlotta, ora al centro di un percorso di valorizzazione transfrontaliera grazie al progetto MARKS. Vedremo da vicino l’apporto della Cooperazione Europea e analizzeremo il ruolo della natura del luogo attraverso la mostra “Natura e Delizie”: osservando gli affascinanti erbari ottocenteschi, gli utensili della tradizione e perfino i modelli di frutti ormai scomparsi, scopriremo che siamo da sempre un popolo di raccoglitori. Conosceremo così i proprietari della Villa e il loro speciale contributo alla cultura della natura. A conclusione del percorso le grandi fotografie di Peter Menzel saranno l’occasione per arrivare a confrontare la storia e le abitudini di un luogo così speciale con quelle del nostro mondo contemporaneo globalizzato e delle nostre giornate.

L’evento è incluso nel biglietto d’ingresso ma ha posti limitati; vi invitiamo a prenotarvi al link seguente e ad acquistare il biglietto di ingresso secondo il listino prezzi direttamente presso la Biglietteria di Villa Carlotta il giorno dell’evento.

Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020. Operazione co-finanziata dall’Unione europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato Italiano, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera

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©Villa Carlotta

VILLA CARLOTTA
Villa Carlotta si racconta attraverso i suoi archivi
il 25 settembre 2021 – ore 15:30

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, Villa Carlotta apre le porte dei suoi archivi e racconta pagine inedite del suo passato e delle tradizioni del territorio. L’appuntamento di sabato 25 settembre sarà l’occasione di raccontare, attraverso documenti, lettere e immagini, aspetti di vita quotidiana legati a un passato poco conosciuto, quando la Villa non era ancora un museo e molti dei terreni che la circondano erano ancora coltivati. Un tempo in cui i suoi proprietari venivano a soggiornare attratti dai panorami del lago e dalla mitezza del clima. Insieme scopriremo abitudini, curiosità e gusti dei ricchi abitanti della dimora, e in particolare quelli del duca Giorgio II Sachsen Meiningen, un vero amante della buona tavola! Ma non solo, ci divertiremo a leggere qualche rimedio naturale, in un gustoso libretto di farmacopea conservato nell’Archivio Belloni Zecchinelli.

L’evento è incluso nel biglietto d’ingresso ma ha posti limitati; vi invitiamo a prenotarvi al link seguente e ad acquistare il biglietto di ingresso secondo il listino prezzi direttamente presso la Biglietteria di Villa Carlotta il giorno dell’evento.

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©Villa Carlotta

VILLA CARLOTTA
PROGETTO BENI AL SICURO: VISITA AL CANTIERE
il 19 settembre 2021 – ore 11:00 e 16:00

Una visita con occhi diversi, quella di chi osserva per conservare, per proteggere e per tenere al sicuro opere e luoghi del nostro patrimonio. Impareremo a guardare con gli occhi dei professionisti che ogni giorno monitorano e studiano i luoghi che amiamo e che raccontano la nostra storia per mantenerli vivi e consegnarli al futuro. Osserveremo il lavoro svolto dal cantiere di Restauro di Venaria Reale, per comprendere il ruolo invisibile di chi conserva la storia. Impareremo ad essere parte di questo patrimonio e passeggeremo in esclusiva nelle stanze del Duca, parte della scenografica galleria dell’ultimo piano della Villa.

Due turni: ore 11.00, ore 16.00
Costo: € 15,00 (ingresso + visita guidata)
Posti limitati, le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 17 settembre alle ore 16.00
Nota: l’evento verrà annullato nel caso in cui non si raggiunga il numero minimo di partecipanti previsti.

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©Villa Carlotta

VILLA CARLOTTA
NATURA E DELIZIE: VIVERE A VILLA CARLOTTA
il 05 settembre 2021 – ore 11:00

Raccontiamo le abitudini degli abitanti di Villa Carlotta nella mostra “Natura e Delizie” attraverso gli oggetti emersi dal suo passato, dagli affascinanti erbari ottocenteschi agli utensili della tradizione passando per i modelli di frutti ormai scomparsi, per scoprire che siamo da sempre un popolo di raccoglitori. Conosceremo così i proprietari della Villa e il loro speciale contributo alla cultura della natura. A conclusione del percorso le grandi fotografie di Peter Menzel saranno l’occasione per arrivare a confrontare la storia e le abitudini di un luogo così speciale con quelle del nostro mondo contemporaneo globalizzato e delle nostre giornate. Costo: €15,00 a persona (ingresso + visita guidata).

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©Villa Carlotta

VILLA CARLOTTA
CONCERTO STRAORDINARIO
il 02 settembre 2021 – ore 19:00

In occasione della presentazione del Progetto FIESTA giugno 2022

Gloria Campaner
Pianoforte

Fryderyk Chopin
24 preludi op.28

A seguire light dinner sulla terrazza

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©Villa Carlotta


Piemonte

Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà
Dirittibus. Il Museo per la città
dal 22 giugno al 31 ottobre 2021

Il Museo diventa itinerante e attraversa la città. Il Bibliobus delle Biblioteche Civiche Torinesi diventa Dirittibus, e, nelle circoscrizioni 2, 3, 4, 5 e 8, si arricchisce di 160 libri dedicati ai diritti, di un allestimento interattivo e di uno spazio aperto a momenti educativi costruiti con le comunità che vivono attivamente il territorio intorno ai temi salute, genere, disabilità, ambiente, migrazioni e lavoro.

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©Museo diffuso della Resistenza


Puglia

Polo biblio-museale di Lecce
Avvio Fondo Carmelo Bene
dal 13 settembre al 30 settembre 2021

Avvio di un percorso di visite guidate al Fondo-archivio Carmelo Bene – nel mese che vide la nascita del maestro – negli spazi del Convitto Palmieri a Lecce. Abiti di scena, 5000 volumi della sua biblioteca personale e altri materiali esposti per la prima volta al pubblico in un allestimento inedito. Prenotazioni tramite l’app IoPrenoto. Ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle ore 17:00 alle 21:00.

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©Fondo Bene – Polo biblio-museale di Lecce


Sardegna

Logo MADMuseo delle Maschere Medi-terranee
MAD
dal 29 aprile al 31 dicembre 2021

L’offerta didattica del Museo delle Maschere Mediterranee, si arricchisce di percorso-laboratorio che porta a scuola una nuova opportunità di apprendimento e fruizione museale. Le collezione del Museo, che include le maschere del Carnevale Barbaricino e del Mediterraneo, verrà messa a disposizione delle scuole, attraverso un video che si potrà visionare in classe in piena autonomia.

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©Foto: COOP VISERAS


Sicilia


Toscana

Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana
Chiara Fumai. Poems I Will Never Release 2007-2017
dall’8 maggio al 3 ottobre 2021

Attraverso un corpus molto completo di opere – che traducono in forma materiale le performance dell’artista, pur rispettandone l’intento programmatico di non documentarle – la mostra approfondisce la personalità creativa di Chiara Fumai, che ha lavorato in modo marcato sui linguaggi performativi e sull’estetica femminista del XXI secolo. Mercoledì-venerdì 12-20 – sabato e domenica 11-20.

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©Foto: Chiara Fumai Shut Up. Actually Talk. 2012-13 Video still Courtesy The Church of Chiara Fumai

Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana
Formafantasma.Cambio
dal 15 maggio al 24 ottobre 2021

Cambio è un’indagine in corso condotta da Formafantasma sulla governance dell’industria del legno, commissionata dalle Serpentine Galleries. Cambio, dal latino medievale cambium, significa “cambiamento, scambio”. L’evoluzione di questa forma di commercio nel tempo e la sua vasta espansione nel mondo hanno reso difficile la regolamentazione. Ha avuto origine dalla bioprospezione che ha avuto luogo in tutti i territori coloniali durante il diciannovesimo secolo, diventando una delle più grandi industrie del mondo sia in termini di entrate che genera che di impatto che ha sulla biosfera del pianeta. Questa mostra multidisciplinare evidenzia il ruolo cruciale che il design può svolgere nel nostro ambiente e la sua responsabilità di guardare oltre i suoi confini. Il futuro del design può e deve tentare di tradurre l’emergente consapevolezza ambientale in una rinnovata comprensione della filosofia e della politica degli alberi che incoraggerà risposte informate e collaborative. Per la mostra a Prato le riflessioni condotte dal progetto originario saranno oggetto di inediti accostamenti e suggestioni ulteriori, come ad esempio il confronto con la pluriennale ricerca di Giuseppe Penone sugli alberi.

Mercoledì-venerdì 12-20 – sabato e domenica 11-20

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©Foto: Formafantasma_Cambio_Vallombrosa_foto_Margherita_Villani

Ritratto di Dante su carta all’albuminaKunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut
Il ritocco – Manipolazioni dell’immagine fotografica
dal 3 maggio al 31 dicembre 2021

Una mostra online della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut. Attraverso l’esposizione di tecniche e procedure storiche e moderne, la mostra online racconta la storia del ritocco fotografico, mostrando come anche le fotografie documentarie siano in ultima analisi “costruite”.

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Referenze fotografiche: Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut [Fratelli Alinari, Ritratto di Dante, carta all’albumina, ante 1896, KHI, n. inv. 289839 // Ritocco su negativo: le persone che circondano Dante sono state attenuate e la figura del poeta è stata ritoccata]

MUSEO DEL TESSUTO DI PRATO
Turandot e l’Oriente fantastico di Puccini, Chini e Caramba
dal 22 maggio al 21 novembre 2021

Nata dallo straordinario ritrovamento dei costumi della prima assoluta della Turandot, andata in scena al Teatro alla Scala nel 1926, la mostra -che si sviluppa su oltre 1000 mq- ricostruisce le vicende che hanno portato il grande compositore Giacomo Puccini a scegliere l’artista Galileo Chini per la realizzazione delle scenografie per la Turandot.

Martedì – giovedì: 10 – 15 Venerdì e sabato: 10 – 19 Domenica: 15 – 19 Lunedì chiuso

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©2021, Museo del Tessuto

Fondazione Peccioli
Il Giudizio Universale di Nicola Boccini
dall’11 giugno 2021 all’11 gennaio 2022

Venerdì 11 giugno alle ore 18.30 sarà inaugurata a Legoli presso la Chiesa dei Santi Giusto e Bartolomeo l’opera di ceramica contemporanea il “Giudizio Universale” di Nicola Boccini. L’iniziativa si inserisce nel trentennale impegno del Comune di Peccioli di valorizzazione del territorio attraverso opere di arte contemporanea, in dialogo e confronto con il luogo, la sua storia e il suo paesaggio.

Il “Giudizio Universale” è un’istallazione multimediale in ceramica dell’artista umbro, ispirata all’omonimo polittico di Hans Memling, datato 1467 circa, e commissionata nel 2016 dal Museo Nazionale di Danzica come reinterpretazione del capolavoro lì conservato.

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©Foto di Nicola Boccini

Museo Gigi Guadagnucci
WA22 – Uomini di sabbia
dal 25 giugno 2021 al 12 settembre 2021 – ore 17-20

«Lasciare una cosa incompleta, la rende interessante e dà la sensazione che ci sia spazio per la sua crescita.» ― Yoshida Kenkō, 1283-1350

WA dal giapponese antico indica prima di tutto armonia ma nella filosofia giapponese è qualcosa di più, è tutto ciò che è calma, unione, serenità, rispetto, pazienza e molto altro.  WA22 è il nome scelto dal collettivo artistico formatosi nel 2018 e diretto da Vitaliano Marchetto, che lavora in Liguria, e realizza una scultura figurativa fortemente espressiva.  Teste, busti e figure ― modellati con materiali diversi quali cemento, calce, cenere, ferro e gesso alabastrino appaiono feriti, scheggiati, segnati, macchiati; come fossero stati modificati dal passaggio del tempo, dalla sua erosione naturale.

Il processo di realizzazione, ogni volta diverso, e il concetto di impermanenza della forma, rende uniche le sculture di diverse dimensioni, tra le quali una monumentale di 3 mt di altezza che è possibile ammirare, dal 25 giugno, nel parco di Villa Rinchiostra, sede del Museo Gigi Guadagnucci. L’opera dei WA22 ha come perno linguistico l’essere umano in una rappresentazione profonda e viscerale della sua natura in continua trasformazione, come il corpo che cambia con il tempo e rimane segnato a seconda di ciò che gli accade.

Il percorso site specific, curato da Cinzia Compalati e organizzato in collaborazione con la galleria MARCOROSSI artecontemporanea che ha sede a Pietrasanta – oltre che a Milano, Torino e Verona – si ascrive nelle iniziative estive promosse dall’Assessorato alla cultura della Città di Massa e propone una visione che mette al centro dello spazio la figura come generazione e rigenerazione della persona, con attenzione particolare a quelle che sono le dinamiche esistenziali che trasformano e modellano i volti, i copri, ma soprattutto le anime. La mostra monografica dei WA22 propone una meditazione sulla scultura contemporanea come sintesi di una tradizione che guarda alla contemporaneità: al nostro tempo che chiede e forse esige di oltrepassare gli aspetti più evidenti per far immergere lo sguardo nelle pieghe profonde dell’esistenza.

Da sottolineare come il Museo Gigi Guadagnucci, per vocazione deputato alla conservazione e alla valorizzazione delle sculture del grande artista apuano, con questa esposizione voglia perseguire la sua mission di messa in luce di quel paesaggio della scultura inteso quale scenario originale di tradizione storica e produzione contemporanea che caratterizza la provincia apuana. L’approfondimento è sulla scultura di materiali ‘altri’ – oltre al marmo – che ben si inseriscono nei nuovi ambiti della filiera artigianale del nostro territorio.

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©Maurizio Trinci

CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAMAIORE
Campus estivi
dal 29 giugno 2021 al 08 settembre 2021

Attività e laboratori ludico-didattici per bambini dai 6 agli 11 anni.

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©Civico museo archeologico di Camaiore

CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAMAIORE
Archeolaboratori itineranti
il 04 settembre 2021 – ore 16:30

Sabato 4 settembre 2021 ore 16:30 –  Archeolaboratorio medievale a Montecastrese con visita ai ruderi del castello e dimostrazioni di vita quotidiana nel Medioevo.

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©Civico museo archeologico di Camaiore

CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAMAIORE
Archeoescursioni 2021
dal 20 giugno 2021 al 26 settembre 2021 – 9:30 in poi

Archeoescursioni volte alla scoperta della storia e del territorio di Camaiore

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©Civico museo archeologico di Camaiore

Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana
Jacopo Miliani. La discoteca
dal 10 settembre al 31 ottobre 2021

Dal 10 settembre al 31 ottobre 2021 il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato presenta La discoteca, mostra personale di Jacopo Miliani a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi | NOS Visual Arts Production: una grande installazione ambientale audio-video composta dalla proiezione del film omonimo e dalla scultura luminosa al neon Babilonia, insegna della discoteca immaginaria in cui è ambientato il film.

La discoteca, progetto che comprende la realizzazione del primo feature film dell’artista, della scultura e di una pubblicazione monografica che raccoglie tutta la ricerca legata al progetto, ha vinto l’ottava edizione di Italian Council – programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura (MiC) – ed entrerà a far parte della collezione museale del Centro Pecci.

Mercoledì-venerdì 12-20 – sabato e domenica 11-20

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©Jacopo Miliani, La discoteca, Pietro Turano e Eugenia Delbue sul set del film, 2021. Photo © Sara Scanderebech

Museo Galileo
Trenta minuti con i curatori
il 25 settembre 2021 – ore 11:00 e 12:00

In occasione della Bright Night 2021 il Museo Galileo organizza un incontro per approfondire la conoscenza di alcune importanti opere della collezione. Alle 11.00 e alle 12.00, Filippo Camerota presenta il mappamondo di Fra Mauro. Partecipazione gratuita; max 10 persone per appuntamento; prenotazione obbligatoria: info@museogalileo.it.

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©Museo Galileo, Firenze. Foto Sabina Bernacchini

Museo Galileo
E-state 2021 al Museo Galileo
dal 01 all’11 settembre 2021

Il Museo Galileo propone un ricco calendario di eventi: visite guidate in italiano e in inglese, passeggiate tematiche nelle sale museali e attività didattiche rivolte a bambini e ragazzi per conoscere aspetti curiosi di storia della scienza, sperimentando la forza dell’aria o scoprendo la magia dei giochi ottici.

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©Museo Galileo, Firenze. Foto Sabina Bernacchini


Trentino Alto-Adige

Castello del Buonconsiglio
FEDE GALIZIA. Mirabile pittoressa
dal 3 luglio al 24 ottobre 2021

Non sono molte le pittrici che hanno lasciato un segno nella storia dell’arte ma tra Cinque e Seicento alcune raggiunsero fama e successo. Accanto a Sofonisba Anguissola e Artemisia Gentileschi spicca anche Fede Galizia, pittrice di origine trentina, che sarà celebrata al Castello del Buonconsiglio, dal 3 luglio al 24 ottobre 2021, con la prima mostra monografica a lei dedicata.

Documentata a Milano a partire almeno dal 1587, vive prevalentemente nella città lombarda fino alla morte, avvenuta dopo il 1630. Il trasferimento – da Trento a Milano – della famiglia Galizia, di origini cremonesi, deve essere avvenuto sulla scorta del poliedrico padre, Nunzio, artista pure lui, impegnato nel mondo della miniatura, dei costumi, degli accessori, ma anche in quello della cartografia. Fede – un nome programmatico per l’Europa della Controriforma – ottiene un successo straordinario tra i committenti dell’epoca, tanto che opere sue raggiungono, prima del 1593, tramite la mediazione di Giuseppe Arcimboldi, la corte imperiale di Rodolfo II d’Asburgo.

Gli studi novecenteschi, soprattutto italiani ma non solo, hanno dato particolare risalto all’attività di Fede come autrice di nature morte, alle origini di questo fortunato genere. Sembra giunto il momento di ripensare nel suo complesso il profilo dell’artista, che realizzò soprattutto ritratti ma anche pale d’altare, destinati a sedi tutt’altro che locali (Montecarlo e Napoli, per esempio). A tutt’oggi non esiste un repertorio completo delle numerose testimonianze letterarie che celebrano, in versi e in prosa, le doti di Fede Galizia, da intrecciare con un completo regesto documentario, che sarà approntato per l’occasione. La mostra, curata da Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa, aspira a rispondere, tramite la presentazione delle opere dell’artista e adeguati confronti, alla domanda: perché Fede Galizia piaceva tanto? Quali sono le ragioni del suo successo nell’epoca in cui visse? Quanto ha pesato, in questo, il suo essere donna? Come cambia l’apprezzamento di un’opera d’arte tra il lungo crepuscolo del Rinascimento e il mondo di oggi?

In mostra un’ottantina di opere tra dipinti, disegni, incisioni, medaglie e libri antichi. Oltre a opere di Fede Galizia, Plautilla Nelli, Sofonisba Anguissola, Lavinia Fontana e Barbara Longhi, ci saranno lavori di Arcimboldi, Bartholomeus Spranger, Giovanni Ambrogio Figino, Jan Brueghel e Daniele Crespi, provenienti dai più importanti musei italiani, come la Pinacoteca di Brera e il Castello Sforzesco di Milano, gli Uffizi di Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, Palazzo Rosso di Genova, la Fondazione Cini di Venezia, la Galleria Borghese di Roma, oltre ad alcuni prestiti internazionali: dal Muzeum Narodowe di Varsavia, dal Ringling Museum of Art di Sarasota, dal Palacio Real de la Granja di San Ildefonso, oltre che da alcuni collezionisti privati.

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©Ringling Museum of Art

http://www.icom-italia.org/wp-content/uploads/wpforms/10320-faf7ed92f83be88bc622f726ed042c0c/copertina-il-museo-digitale-d469153493395cbeabaf854e1da87fe3.pngFondazione Museo Civico di Rovereto
Il museo digitale: a casa vostra ogni domenica!
dal 7 febbraio al 31 dicembre 2021 – ore 11:00 – ogni domenica

Archeologia, zoologia, scienze della terra, astronomia, arte, botanica e tanto altro ancora! Lo staff del museo vi dà appuntamento su Facebook e YouTube ogni domenica, tra pillole di scienza, approfondimenti sui tesori delle collezioni, sulle novità in corso o i progetti di ricerca. E per i più piccoli andremo alla scoperta delle meraviglie del museo con il gufo Clodomiro, ogni prima domenica del mese!

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Castel Thun
Di luce e d’ombra. Memorie fotografiche della famiglia Thun
dal 19 giugno al 7 novembre 2021

Realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali, la mostra esplora la ricca collezione di fotografie appartenuta ai conti Thun. Poco oltre la metà dell’Ottocento, anche per questa importante famiglia la messa in scena della propria esistenza trova nell’album fotografico uno straordinario strumento di narrazione e conservazione della memoria. In quegli anni una vera e propria passione collettiva si scatena grazie all’offerta dei ritratti nel formato carte de visite, da collezionare, scambiare e esibire in appostiti raccoglitori, offerti allo sguardo dei visitatori sul tavolino da salotto. Tra quelle pagine scorrono in sequenza ordinata i testimoni di relazioni parentali e vincoli dinastici, di amicizie e legami nell’ambito sociale di appartenenza, che per i Thun si estendeva dal Trentino asburgico alla Boemia. Sono eleganti coppie di sposi, gentildonne in crinolina di esangue bellezza e matrone imbruttite, severi signori attempati e rampolli in atteggiamento da dandy, bambine e bambini costretti all’immobilità, ecclesiastici e militari che hanno posato nei grandi atelier di diverse città imperiali, italiane, tedesche, francesi e inglesi, nonché dei primi fotografi stabili di Trento e Rovereto, per evocare emozioni e ricordi. Le relazioni cosmopolite della famiglia scavalcano il secolo, insieme alla consuetudine di ritrarre e farsi ritrarre in fotografia, agevolati dalla progressiva semplificazione tecnica, che apre il campo alla produzione amatoriale. Ecco allora che dall’inizio del ‘900 il boemo Franz Thun e sua moglie Teresa, nata Thun di Castelfondo, si cimentano in un’attività condivisa con amici e parenti, per fermare con le loro istantanee ritratti singoli e di gruppo, celebrazioni ufficiali, occasioni mondane, villeggiature e viaggi al di qua e al di là delle Alpi. Sono i momenti lieti di una storia intima e familiare, narrati in un lungo diario fotografico, che offre inaspettate testimonianze del loro presente. Al passato prossimo sono dedicati invece singolari collage di ritratti, riuniti secondo il criterio dell’appartenenza dinastica, come tasselli di un albero genealogico per immagini, dove ritrovare volti amati e prestigio del casato.

©Soprintendenza per i Beni Culturali di Trento

Castel Thun
In carrozza! Carrozze e slitte della famiglia Thun
dal 19 giugno al 31 dicembre 2021

Tra le testimonianze materiali della mobilità e dei trasporti, oggetto quest’anno di una nutrita serie di manifestazioni tra Trentino, Alto Adige e Tirolo volute dall’Euregio, vi sono a buon diritto le carrozze e le slitte dell’antica famiglia Thun, una serie unica nel suo genere in ambito regionale e preziosa per varietà tipologica, costruttiva e decorativa.

La raccolta consiste in undici esemplari di carrozze e quattro slitte, oggetto di accurato restauro da parte della Soprintendenza per i beni storico-artistici negli anni 2002 e 2003. Il suo ritorno a Castel Thun dopo decenni di lontananza e la sua esposizione definitiva nel maniero permetterà ai visitatori di seguire con maggiore completezza il percorso dentro e fuori il castello, cogliendo in tutte le sue articolazioni gli aspetti più significativi della vita dei suoi aristocratici abitanti, tra le sue mura e nella società del tempo.

La collezione raccoglie i mezzi appartenuti alla famiglia Thun di ramo trentino e alla famiglia Thun di ramo boemo, che acquistò il castello negli anni venti del Novecento, restaurandolo e integrandolo nell’arredo con manufatti e dipinti. Tra i veicoli di maggior taglia vi sono carrozze di servizio come la Vis à vis, le Mylord e la Brougham; di misura più ridotta sono alcune carrozze da diporto come le Phaeton, la Linzerwagen e la Break Vagonette. Ciascuna denominazione corrisponde ad una tipologia rispondente a funzioni, dal normale trasporto al mezzo attrezzato per la caccia o per le passeggiate in campagna. Accanto alle carrozze la raccolta vanta alcuni esemplari di slitta, testimonianza di un fortunato turismo invernale della regione ai tempi della Belle époque prima dello scoppio della Grande Guerra.
Tra queste una slitta Vittoria, una slitta Phaeton e due slitte Spider, di cui una finemente decorata con scene invernali. L’esposizione dei mezzi è accompagnato da una serie di apparati multimediali di grande suggestione realizzati da theBuss, che permetteranno al visitatore di immergersi nelle atmosfere tra Ottocento ed inizio Novecento: la ricostruzione di alcuni momenti di dialogo tra i membri della famiglia Thun, le foto storiche dei suoi ultimi membri in carrozza, antiche testimonianze su viaggi, tragitti e pericoli porteranno i visitatori a un vero tuffo nel passato.

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©Castello del Buonconsiglio

Castel Stenico
Gli apostoli ritrovati. Capolavori dall’antica residenza dei Principi vescovi
dal 04 giugno al 5 settembre 2021 – ore 10.00-18.00  (chiuso i lunedì)

Disperse sul mercato antiquario agli inizi del Novecento, due magnifiche sculture seicentesche appartenute al principe vescovo, sono ritornate nelle collezioni museali del Castello del Buonconsiglio. Gli apostoli ritrovati. Capolavori dall’antica residenza dei Principi vescovi. E’ questo il titolo della mostra, curata da Giuseppe Sava, che fino al 5 settembre 2021 sarà protagonista nella sala dei Fiori a Castel Stenico. La rassegna, organizzata dal museo con l’aiuto della Soprintendenza per i Beni culturali, racconta l’affascinante storia di un fortunato ritrovamento di due magnifiche sculture seicentesche in bronzo dorato molto probabilmente commissionate dal principe vescovo e fino al 1803 conservate nella dimora del principe vescovo al Castello del Buonconsiglio.

Nel 1875, in occasione di un’importante mostra tenutasi a Trento, Catalogo degli oggetti presentati all’Esposizione regionale d’Agricoltura e delle Industrie, furono esposte otto statuette in bronzo dorato provenienti dalla collezione di Villa Consolati, una delle più significative raccolte d’arte della provincia dove erano confluiti, dopo le spoliazioni ottocentesche, alcuni dei pezzi più importanti della storia dell’arte in Trentino un tempo custoditi nella residenza del principe vescovo. Grazie alla disponibilità della famiglia, il soprintendente Giuseppe Gerola nei primi anni del Novecento riuscì a recuperarne una buona parte e permetterne la ricollocazione presso il Castello del Buonconsiglio.

Tra le opere recuperate figura un notevolissimo stipo in commesso di pietre dure immortalato in un dipinto degli inizi del Novecento da Annunziata Consolati dove figurano alcune statuette in bronzo dorato. Una coeva testimonianza fotografica proprietà dell’Archivio fotografico del museo mostra le stesse statuette poste su basi a rocchetto presumibilmente in legno ebanizzato. Dopo questo periodo di esse si perse però ogni loro traccia. Recentemente sul mercato antiquario milanese sono apparse due di queste statuette, riconosciute in occasione di un fortunato sopralluogo da Giuseppe Sava, affermato storico dell’arte trentino. L’identificazione è incontrovertibile – si tratta degli apostoli Paolo e Filippo riconoscibili alle due estremità da una foto storica che si trova nell’archivio fotografico del museo – e ci permette quindi di recuperare due elementi di una prestigiosa serie sino ad oggi data per dispersa.

Il catalogo della fortunata serie “Cammei” vedrà tra gli altri anche l’intervento di carattere prettamente storico artistico di Giuseppe Sava volto a individuare e confermare nel nome di Nicolò Roccatagliata il valente artista autore dei bronzi, che operò per il principe vescovo Madruzzo nei primi anni del Seicento. Il confronto in mostra con alcune opere dell’artista, a partire da una bella croce processionale pressoché inedita conservata in Trentino e commissionata all’artista dalla comunità di Nago, valorizza nel modo migliore l’acquisizione dei bronzetti al patrimonio museale.

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©Castello del Buonconsiglio

MAG Museo Alto Garda
Inaugurazione della mostra “Intrepidi Collegamenti. Esperimenti di mobilità tra lago e montagna”
dal 18 giugno al 31 ottobre 2021

In occasione dell’anno tematico dei musei Euregio 2021 dedicato al tema “trasporti-transito-mobilità” il MAG Museo Alto Garda, insieme a una rete di partner trentini, altoatesini e austriaci, ospita la mostra “Intrepidi collegamenti”. Lo scopo del progetto è quello di analizzare il ruolo delle infrastrutture realizzate nel Tirolo storico in previsione della Grande Guerra e le ragioni che ne hanno determinato l’abbandono o l’eventuale reimpiego per altri scopi nell’ambito di una rinnovata mobilità, soprattutto in rapporto ai nuovi flussi turistici. Inaugurzione: 18 giugno ore 18.00 – mostra visitabile dal 19 giugno al 31 ottore 2021.

©Immagine della mostra “Intrepidi Collegamenti”, Bolzano Landesarchiv

Castel Thun
Di luce e d’ombra. Memorie fotografiche della famiglia Thun
dal 18 giugno 2021 al 07 novembre 2021 – ore 10:00-18:00

Realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i beni culturali, la mostra esplora la ricca collezione di fotografie appartenuta ai conti Thun. Poco oltre la metà dell’Ottocento, anche per questa importante famiglia la messa in scena della propria esistenza trova nell’album fotografico uno straordinario strumento di narrazione e conservazione della memoria. In quegli anni una vera e propria passione collettiva si scatena grazie all’offerta dei ritratti nel formato carte de visite, da collezionare, scambiare e esibire in appostiti raccoglitori, offerti allo sguardo dei visitatori sul tavolino da salotto. Tra quelle pagine scorrono in sequenza ordinata i testimoni di relazioni parentali e vincoli dinastici, di amicizie e legami nell’ambito sociale di appartenenza, che per i Thun si estendeva dal Trentino asburgico alla Boemia. Sono eleganti coppie di sposi, gentildonne in crinolina di esangue bellezza e matrone imbruttite, severi signori attempati e rampolli in atteggiamento da dandy, bambine e bambini costretti all’immobilità, ecclesiastici e militari che hanno posato nei grandi atelier di diverse città imperiali, italiane, tedesche, francesi e inglesi, nonché dei primi fotografi stabili di Trento e Rovereto, per evocare emozioni e ricordi. Le relazioni cosmopolite della famiglia scavalcano il secolo, insieme alla consuetudine di ritrarre e farsi ritrarre in fotografia, agevolati dalla progressiva semplificazione tecnica, che apre il campo alla produzione amatoriale. Ecco allora che dall’inizio del ‘900 il boemo Franz Thun e sua moglie Teresa, nata Thun di Castelfondo, si cimentano in un’attività condivisa con amici e parenti, per fermare con le loro istantanee ritratti singoli e di gruppo, celebrazioni ufficiali, occasioni mondane, villeggiature e viaggi al di qua e al di là delle Alpi. Sono i momenti lieti di una storia intima e familiare, narrati in un lungo diario fotografico, che offre inaspettate testimonianze del loro presente. Al passato prossimo sono dedicati invece singolari collage di ritratti, riuniti secondo il criterio dell’appartenenza dinastica, come tasselli di un albero genealogico per immagini, dove ritrovare volti amati e prestigio del casato.

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©Castello del Buonconsiglio

Castel Thun
In carrozza! Carrozze e slitte della famiglia Thun
dal 18 giugno 2021 al 31 dicembre 2021 – ore 10:00-18:00

Tra le testimonianze materiali della mobilità e dei trasporti, oggetto quest’anno di una nutrita serie di manifestazioni tra Trentino, Alto Adige e Tirolo volute dall’Euregio, vi sono a buon diritto le carrozze e le slitte dell’antica famiglia Thun, una serie unica nel suo genere in ambito regionale e preziosa per varietà tipologica, costruttiva e decorativa.

La raccolta consiste in undici esemplari di carrozze e quattro slitte, oggetto di accurato restauro da parte della Soprintendenza per i beni storico-artistici negli anni 2002 e 2003. Il suo ritorno a Castel Thun dopo decenni di lontananza e la sua esposizione definitiva nel maniero permetterà ai visitatori di seguire con maggiore completezza il percorso dentro e fuori il castello, cogliendo in tutte le sue articolazioni gli aspetti più significativi della vita dei suoi aristocratici abitanti, tra le sue mura e nella società del tempo.

La collezione raccoglie i mezzi appartenuti alla famiglia Thun di ramo trentino e alla famiglia Thun di ramo boemo, che acquistò il castello negli anni venti del Novecento, restaurandolo e integrandolo nell’arredo con manufatti e dipinti. Tra i veicoli di maggior taglia vi sono carrozze di servizio come la Vis à vis, le Mylord e la Brougham; di misura più ridotta sono alcune carrozze da diporto come le Phaeton, la Linzerwagen e la Break Vagonette. Ciascuna denominazione corrisponde ad una tipologia rispondente a funzioni, dal normale trasporto al mezzo attrezzato per la caccia o per le passeggiate in campagna. Accanto alle carrozze la raccolta vanta alcuni esemplari di slitta, testimonianza di un fortunato turismo invernale della regione ai tempi della Belle époque prima dello scoppio della Grande Guerra.

Tra le slitte esposte una finemente decorata con scene invernali. L’esposizione dei mezzi è accompagnato da una serie di apparati multimediali di grande suggestione realizzati da theBuss, che permetteranno al visitatore di immergersi nelle atmosfere tra Ottocento ed inizio Novecento: la ricostruzione di alcuni momenti di dialogo tra i membri della famiglia Thun, le foto storiche dei suoi ultimi membri in carrozza, antiche testimonianze su viaggi, tragitti e pericoli porteranno i visitatori a un vero tuffo nel passato.

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©Castello del Buonconsiglio

Fondazione Museo Civico di Rovereto
Un’estate con il museo
dal 13 giugno 2021 al 30 settembre 2021

Passeggiate tra storia e natura, osservazioni astronomiche, attività per i più piccoli, visite tematiche in città e tanto altro ancora! Per tutta l’estate 2021 in programma attività e spettacoli all’aperto non solo al museo ma sul territorio: da Sperimentarea al Bosco della Città, al Giardino del Museo di Scienze e Archeologia, agli spazi urbani, ai siti come le Orme dei Dinosauri, l’isola di Sant’Andrea, il Monte Zugna, il Monte Baldo, gli spazi esterni del Museo della Città. Alcune attività sono gratuite in collaborazione con il Comune di Rovereto.

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©Fondazione Museo Civico Rovereto

Fondazione Museo Civico di Rovereto
Sette storie per un museo
dall’1 agosto al 31 dicembre 2021

Nel 1851, nel periodo della dominazione austriaca in Trentino, a Rovereto un gruppo di cittadini decise di costituire una Società privata che avrebbe avuto come scopo quello di conservare e valorizzare il patrimonio e le collezioni della città che essendo privati erano quindi salvi da possibili acquisizioni straniere. Nacque così il Museo Civico di Rovereto, ente che ha visto in 170 anni di storia cambiamenti epocali, statutari, nuove sedi e nuove sfide. Abbiamo deciso di raccontare la memoria di questa istituzione centenaria attraverso gli oggetti, i reperti che animano le sale e i depositi, e soprattutto i personaggi che hanno lavorato per rendere accessibili a tutti collezioni preziose e che hanno contribuito con le loro ricerche a una maggiore conoscenza del territorio e dell’uomo. Ve li raccontiamo in sette storie con questo podcast e con sette diverse esposizioni al Museo della Città di Rovereto!

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©Fondazione Museo Civico Rovereto

Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo
Le vie del turismo. Strade, ferrovia e accoglienza in Fiemme dal ‘700 ad oggi
dal 6 agosto 2021 al 6 febbraio 2022

Lo studio della geologia e l’osservazione della natura hanno portato in Val di Fiemme studiosi e ricercatori da tutto il mondo, diventando di fatto i primi ospiti di alberghi e locande. La mostra temporanea Le vie del turismo, al Museo Geologico delle Dolomiti di Predazzo, ripercorre il turismo della Valle nel passato, presente e futuro. In collaborazione con il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme.

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©Magnifica Comunità di Fiemme

Museo delle Palafitte del Lago di Ledro
4000 anni fashion. Frammenti di moda dell’età del Bronzo
dall’11 luglio al 30 settembre 2021

Un exhibit dedicato alla moda dell’età del Bronzo. A Ledro sono stati ritrovati resti di tessuti unici in Europa. Vieni a scoprirne alcuni a “4000 anni fashion”, dall’11 luglio al 30 settembre nel QBO del Museo delle Palafitte.

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©MUSE

Giardino Botanico Alpino delle Viote del Monte Bondone
Milimani, 80 scatti dalle montagne del mondo
dal 20 giugno al 24 settembre 2021

Milimani è l’espressione che in swahili significa ‘sulle montagne’: in ottanta immagini, scattate negli anni da ricercatori e collaboratori del MUSE, le aree montane del mondosi raccontano, dalle Canarie alle Ande al Kilimanjaro, tra echi di elementi comuni nella flora e nella fauna che le popolano.

Tutti i giorni, ore 9-17 (luglio e agosto, ore 9-18) | Compresa nel biglietto d’ingresso al Giardino.

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©MUSE

MUSE – Museo delle Scienze, Trento
Dolomiti patrimonio mondiale UNESCO. Fenomeni geologici e paesaggi umani
dal 24 luglio al 24 settembre 2021

Le Dolomiti custodiscono un patrimonio di valori materiali e immateriali che le ha rese icone universali della montagna e le ha qualificate come un Bene dell’umanità. La mostra nel giardino del MUSE si compone di immagini suggestive, brevi testi e illustrazioni evocative che offrono spunti e suggestioni per conoscere un territorio che dal 2009 è patrimonio di tutti e di cui è importante prendersi cura. Perché essere cittadini delle Dolomiti oggi significa essere consapevoli che la maestosa bellezza e la vivibilità di questi paesaggi dipendono dalla salvaguardia di delicati equilibri.

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©MUSE

MUSE – Museo delle Scienze, Trento
Tree Time. Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura
dal 31 ottobre 2020 al 3 ottobre 2021

Installazioni sonore, interventi site specific, opere pittoriche e fotografiche, nuove modalità di partecipazione: la mostra “Tree Time. Arte e scienza per una nuova alleanza con la natura” si pone come esperienza per osservare, comprendere e riconfigurare il nostro rapporto con il regno vegetale.

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©MUSE

Palazzo delle Albere, Trento
Steve McCurry. Terre Alte – Mostra temporanea
dal 19 giugno al 19 settembre 2021

Una mostra inedita a Palazzo delle Albere che racconta la straordinaria carriera di Steve McCurry. Dedicato alle terre e alle genti di montagna, “Terre alte” è un viaggio tra le altitudini del mondo. L’Afghanistan, il Tibet, la Mongolia, il Giappone, il Brasile, la Birmania e poi le Filippine, il Marocco, lo Yemen narrano le simbiosi tra popoli, animali e paesaggi secondo la cifra espressiva che ha reso McCurry uno dei fotografi contemporanei più amati. Centotrenta scatti descrivono il fascino della montagna, la fierezza dei suoi popoli, la struggente bellezza dei suoi paesaggi, l’incanto dei suoi silenzi. Le immagini documentano, con potenza inaudita, lo spirito delle vette, la sacralità, gli sguardi e la forza della vita in condizioni estreme. Un progetto di Mart e MUSE, in collaborazione con Sudest57.

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©Steve McCurry

Palazzo delle Albere, Trento
Over Time – Videoinstallazioni
dal 9 luglio al 26 settembre 2021

Una videoinstallazione che esplora, secondo nuove prospettive, il rapporto tra essere umano e ambiente naturale. Il progetto è tra i 12 vincitori della nona edizione di Italian Council (2020), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

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©MUSE

Palazzo delle Albere, Trento
Il pianto del ghiaccio – Scultura sonora
dal 24 luglio al 26 settembre 2021

Cinque musicisti, un glaciologo e un ecologo hanno realizzato un sistema di elaborazione algoritmica/sonificazione per trasformare gli andamenti annuali dei ghiacciai trentini in processi sonori. Tramite un modello previsionale è possibile seguire il processo di evoluzione dei ghiacciai dal 2020 al 2101. “Il Pianto del Ghiaccio” nasce dal desiderio di MUSE e Conservatorio Bonporti di attivare progetti di scambio e confronto fra saperi per rinnovare il dialogo con i propri pubblici sulle sfide della contemporaneità.

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©MUSE

MUSE – Museo delle Scienze, Trento
Attività per famiglie
dal 23 giugno al 22 settembre 2021 – i mercoledì

Il giardino del museo si anima con attività per tutta la famiglia per scoprire di più su scienza, sostenibilità ambientale, piante, ortaggi e molto altro ancora… Programma: 23 giugno (La scienza nell’orto e La gang dell’orto), 7 luglio (Science Snacks e Science training), 14 luglio (Facciamo goal e Azotomania), 21 luglio (Che fine hanno fatto i ghiacciai e Azotomania), 28 luglio (Il giardino degli aromi e La scienza nell’orto), 4 agosto (Cartaplani e S…ballo al museo), 11 agosto (Le illusioni ottiche e Science training), 18 agosto (Birdgarden e Il favoloso mondo dell’ape Rina), 25 agosto (Facciamo goal e Le cose Schifose), 1 settembre (L’astronauta pasticcione e S…ballo al museo), 15 settembre (La scienza nell’orto e La gang dell’orto), 22 settembre (Che fine hanno fatto i ghiacciai e Le cose schifose).

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©MUSE

MUSE – Museo delle Scienze, Trento
Giochi per tutti
dal 30 giugno al 17 settembre 2021 – i mercoledì

Nel giardino del museo giochi da tavola e di strategia per conoscere da vicino la scienza. Evento organizzato da Gruppo Trentino di Volontariato, ACAV- Associazione Centro Aiuti Volontari. Il progetto è realizzato grazie al supporto dell’Ufficio politiche giovanili del Comune di Trento, Trento Giovani e rientra all’interno del bando Piano Giovani di Zona TrentoArcimaga 2021 del Comune di Trento. Programma: 2 luglio e 23 luglio (Scacchi… gioco, arte, scienza, sport!), 30 luglio (Mettiti in gioco e Avventura sulla ISS), 6 agosto (Caccia al futuro), 13 agosto (Fruit&Vegetable Challenge), 20 agosto (Giochi da tavolo con l’Associazione Volkan), 27 agosto (Mettiti in gioco, Rolling Ranch e Railroad Ink), 3 settembre (Caccia al futuro), 17 settembre (Fruit&Vegetable Challenge).

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©MUSE

MUSE – Museo delle Scienze di Trento
Summertime, anche a settembre un pieno di attività al MUSE
dal 01 settembre al 04 ottobre 2021

L’estate 2021 al MUSE non è ancora finita! Fino al 24 settembre il grande giardino del museo si anima con attività, conferenze, giochi e molto altro ancora. Da non perdere il 4 ottobre l’inaugurazione della Galleria della Sostenibilità, il rinnovato spazio del MUSE dedicato all’Agenda 2030 dell’ONU.

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©Archivio MUSE (ph. Giulia Curti)


Valle d’Aosta

Museo Archeologico Regionale
Luca Campigotto e Francesco Jodice dialogano nelle sale della mostra The Families of Man
il 28 settembre 2021 – ore 17:30

Luca Campigotto e Francesco Jodice
in dialogo con Elio Grazioli
“Una, nessuna, centomila Famiglie”

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©Stefania Lusito – foto delle sale espositive


Veneto

http://www.icom-italia.org/wp-content/uploads/wpforms/10320-faf7ed92f83be88bc622f726ed042c0c/08-254d00ac3caa8849cb6946de8df6ecf0.jpgLe Stanze del Vetro
Virtual Tour e visite guidate digitali alla mostra “Venezia e lo Studio Glass Americano”
dal 14 marzo al 31 dicembre 2021

“Scopri i capolavori di “Venezia e lo Studio Glass Americano” con le visite guidate virtuali, comodamente da casa. Un operatore di Artsystem ti accompagnerà tra le sale della mostra già allestita sull’Isola di San Giorgio Maggiore: potrai così scoprirne i capolavori e approfondire i temi e gli artisti protagonisti, da solo o con la tua famiglia.
Le visite guidate sono gratuite e vengono effettuate tutti i giorni, su richiesta e prenotazione con almeno due giorni di anticipo, su piattaforma Zoom scrivendo ad artsystem@artsystem.it

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©Venezia e lo Studio Glass Americano

Museo di Castelvecchio
Mostra “Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur”
fino al 3 ottobre 2021

Per i 700 anni dalla morte di Dante, al Museo di Castelvecchio è in corso la mostra “Dante negli archivi. L’Inferno di Mazur” a cura di Francesca Rossi, Daniela Brunelli, Donatella Boni. Esposte in Sala Boggian quarantuno acqueforti e acquetinte che l’artista americano Michael Mazur produsse ispirandosi alla prima cantica della Divina Commedia per comporre il libro d’artista “Michael Mazur. Etchings. L’Inferno. Dante”, stampato in tiratura limitata di 50 copie in collaborazione con il maestro tipografo Robert Townsend. L’opera grafica è accompagnata dai corrispettivi brani del testo originale di Dante Alighieri con, a fronte, la fortunata traduzione in inglese dell’Inferno realizzata dal poeta Robert Pinsky.

Informazioni: Museo di Castelvecchio, corso Castelvecchio 2 – Verona
tel. +39 045 8062611 – castelvecchio@comune.verona.it
Facebook @MuseCastelvecchio| Instagram @MuseiCiviciVerona | YouTube

Da martedì a domenica, dalle 12 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30).

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©Musei Civici di Verona

Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
Mostra “Tra Dante e Shakespeare. Il mito di Verona”
fino al 3 ottobre 2021

Per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti è in programma la mostra “ Tra Dante e Shakespeare. Il Mito di Verona” a cura di Francesca Rossi, Tiziana Franco, Fausta Piccoli.
Esposte una selezione di oltre 100 opere tra dipinti, sculture, opere su carta, tessuti e testimonianze materiali dell’epoca scaligera, codici manoscritti, incunaboli e volumi a stampa in originale e in formato digitale provenienti dalle collezioni civiche, dalle biblioteche cittadine, da biblioteche e musei italiani ed esteri.

Informazioni: Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, cortile Mercato Vecchio 6 – Verona
tel. +39 045 8001903 – gamforti@comune.verona.it
Facebook @GAMverona | Instagram @MuseiCiviciVerona | YouTube https://bit.ly/YouTubeIMUV

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©Ripresa fotografica Fulvio Rosso, fotografo, Calice Ligure

Museo Archeologico al Teatro Romano
Mostra “Il fascino dei vetri romani”
fino al 26 settembre 2021

È stata prorogata fino al 26 settembre 2021, al Museo Archeologico al Teatro Romano, la mostra “Il fascino dei vetri romani” curata da Margherita Bolla. I vetri antichi, e romani in particolare, hanno sempre suscitato grande interesse, per l’eleganza e la funzionalità delle forme e per la valenza estetica delle colorazioni. L’esposizione ne illustra le molteplici funzioni: recipienti per balsami e profumi, vasi per alimenti liquidi e solidi, ma anche contenitori per le ossa cremate dei defunti e oggetti di ornamento.

Informazioni: Musei Archeologico al Teatro Romano, Regaste Redentore 2 – Verona
tel. +39 045 8000360 – museoarcheologico@comune.verona.it
Facebook @MuseiCiviciVerona | Instagram @MuseiCiviciVerona | YouTube https://bit.ly/YouTubeIMUV

Da martedì a domenica dalle 12 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.30).

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©Musei Civici di Verona

Musei Civici di Verona
Mostra diffusa per il VII centenario dantesco
dal 12 maggio al 31 dicembre 2021

In occasione delle iniziative per il VII centenario dantesco, una mostra diffusa appositamente dedicata valorizza la città di Verona che, nel suo tessuto urbano e nelle testimonianze artistiche stratificate nel corso dei secoli, parla ancora dell’epoca di Dante. Un itinerario corredato da pannelli informativi su tutto il percorso, una mappa in versione cartacea e digitale e approfondimenti tematici, in versione web e pdf scaricabile, invitano i visitatori a scoprire e approfondire i luoghi veronesi testimoni della presenza e della tradizione dantesca.

Informazioni: Musei Civici di Verona, corso Castelvecchio 2 – Verona
tel. +39 045 8062611 – museii@comune.verona.it
Facebook @MuseiCiviciVerona | Instagram @MuseiCiviciVerona | YouTube https://bit.ly/YouTubeIMUV

LOCANDINA
©Musei Civici di Verona

Fondazione Querini Stampalia
Un’evidenza fantascientifica. Luigi Ghirri, Andrea Zanzotto, Giuseppe Caccavale
dal 14 maggio al 17 ottobre 2021

Per il terzo atto del programma di ricerca legato al Fondo Luigi Ghirri si mettono a confronto fotografia, pittura e poesia aprendo nuove occasioni di valorizzazione tra i linguaggi dell’arte. Un artista visivo come Giuseppe Caccavale e un grande poeta come Andrea Zanzotto si confrontano con le opere di Luigi Ghirri sul grande tema  del paesaggio.

Dal martedì alla domenica, 10-18. Chiuso lunedì.

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©Ph. Michele Sereni

Fondazione Querini Stampalia
Venezia panoramica. La scoperta dell’orizzonte infinito
dal 14 maggio al 12 settembre 2021

La più grande veduta di Venezia mai realizzata: è quella dipinta nel 1887 dal pittore e decoratore Giovanni Biasin. Alta poco più di un metro e settanta, si sviluppa per ventidue metri di lunghezza. Più che una ‘veduta’ è un ‘panorama’.
È attorno a quest’opera, esposta per la prima volta dopo il recentissimo restauro, che si articola la mostra.

Dal martedì alla domenica, 10-18. Chiuso lunedì.

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©Ph. Michele Sereni

Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
Mostra “La mano che crea. La galleria pubblica di Ugo Zannoni (1836-1919) scultore, collezionista e mecenate”
dal 27 giugno al 31 ottobre 2021

È stata prorogata fino al 31 dicembre 2021, alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Achille Forti, la mostra-laboratorio dedicata a Ugo Zannoni, che offre uno studio dedicato all’artista veronese e al tema del mecenatismo che ha portato alla nascita delle collezioni civiche della GAM. In mostra opere provenienti dalla collezione Zannoni donate alla Galleria, un cantiere di restauro e una “linea del tempo” figurata, incentrata sui donatori dei Musei Civici tra Ottocento e primo Novecento.

Informazioni: Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, cortile Mercato Vecchio 6 – Verona
tel. +39 045 8001903 – gamforti@comune.verona.it
Facebook @GAMverona | Instagram @MuseiCiviciVerona | YouTube https://bit.ly/YouTubeIMUV

Dal martedì alla domenica, dalle 12 alle 19 (ultimo ingresso alle 18.15)

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©Archivio Musei Civici di Verona

LE STANZE DEL VETRO
L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg
dal 26 aprile all’1 novembre 2021

In occasione della mostra “L’Arca di vetro. La collezione di animali di Pierre Rosenberg”, aperta al pubblico sull’Isola di San Giorgio Maggiore fino all’1 novembre 2021, sono attive le visite guidate su prenotazione, tutti i giorni (eccetto il mercoledì, giorno di chiusura), per coinvolgere insieme adulti e bambini nella visita in mostra: appuntamenti della durata di 50 minuti pensati per suscitare l’interesse e curiosità anche nei più piccoli. Le visite guidate sono gratuite e si attivano previa prenotazione con due giorni di anticipo oppure informandosi direttamente in mostra (chiamando il numero +39 041 5229138) per unirsi a servizi già attivati. Sono disponibili anche visite guidate online grazie al virtual tour disponibile su www.lestanzedelvetro.org.

Continuano anche gli appuntamenti fissi del weekend con le visite guidate gratuite tutti i sabati e le domeniche alle 12 in inglese e alle 15.30 in italiano.

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©Enrico Fiorese

Palazzo Grassi – Punta della Dogana
In and out. Estate con Bruce Nauman
dal 02 al 30 settembre 2021 – solo i giovedì

In and out. Estate con Bruce Nauman, un ciclo di appuntamenti inediti dedicati alla mostra “Bruce Nauman: Contrapposto Studies” in corso a Punta della Dogana, in programma ogni giovedì di luglio, agosto e settembre, volti ad approfondire il lavoro del grande artista Bruce Nauman con percorsi tematici, classi di movimento e itinerari attraverso Venezia.

LINK e PROGRAMMA
©Palazzo Grassi

Museo di Castelvecchio
L’allegoria del battesimo di Andriana Verona Ferro di Farinati esposta al Museo di Castelvecchio
dal 2 luglio al 31 dicembre 2021

Una nuova importante opera arricchisce il percorso di visita del Museo di Castelvecchio: è il dipinto di Paolo Farinati “Allegoria del battesimo di Andriana Verona Ferro” datato 1558. L’opera è stata acquistata nel gennaio 2021, in via di prelazione da un privato, dal Ministero della Cultura che ha accolto la candidatura del Museo di Castelvecchio come sede per la sua esposizione, in deposito dalla Direzione regionale Musei del Veneto, Museo di Palazzo Grimani di Venezia.

Si tratta di una delle opere più famose e importanti di Paolo Farinati, per le circostanze in cui fu realizzata e per la straordinaria veduta della città di Verona che fa da scenografia alla composizione: fu infatti commissionata a Farinati dal Comune di Verona, nell’anno 1558, per onorare il capitano veneto Girolamo Ferro in occasione della nascita della figlia Andriana. Ora può essere ammirata nella Galleria dei Dipinti, appositamente e filologicamente riordinata per creare un dialogo con opere di altri artisti veronesi e dello stesso Farinati.

Informazioni: Museo di Castelvecchio, corso Castelvecchio 2 – Verona
tel. +39 045 8062611 – castelvecchio@comune.verona.it
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©Musei Civici Verona

Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
Mostra “CONTEMPORANEO NON-STOP il respiro della natura”
dal 4 dicembre 2020 al 30 settembre 2021

In uno spazio inedito mai aperto al pubblico a Palazzo della Ragione vengono presentate solo le opere della collezione contemporanea della GAM. L’esposizione fa parte di un progetto che si sviluppa su due registri strettamente connessi: da una parte le gallerie della città (due alla volta) si renderanno disponibili ad ospitare un lavoro della collezione della Galleria d’Arte Moderna, a sua volta la Galleria accoglierà presso i propri spazi i lavori degli artisti delle gallerie della città.
Ora in mostra sono presenti le opere di Fabrizio Plessi, Davide Coltro, Gohar Dashti, Enzo Fio-re, Maimouna Guerresi, Sara Rossi oltre ai maestri Pino Castagna, Eugenio Degani e Alik Cavaliere.

Visite guidate gratuite su prenotazione ogni venerdì alle 17.30 fino al 24 settembre.

Informazioni: Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, cortile Mercato Vecchio 6 – Verona
tel. +39 045 8001903 – gamforti@comune.verona.it
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©Musei Civici Verona

Galleria d’Arte Moderna Achille Forti
“Incanto e visione: verso la modernità”: nuovo allestimento della collezione permanente
dall’1 luglio 2021 al 31 ottobre 2021

Rinnovato l’allestimento della collezione permanente della GAM con la proposta di un nuovo percorso dedicato ai maestri che hanno saputo raccontare quel processo di ‘emancipazione’ che ha traghettato l’arte verso i lidi della modernità. All’interno dell’allestimento un nuovo spazio dedicato alle donazioni, dal titolo “Thanks to”, per evidenziare il contributo di collezionisti e artisti che, con la loro generosità e passione per l’arte e i musei, contribuiscono ad accrescere e valorizzare il patrimonio pubblico. La prima opera che ha inaugurato questo spazio è “Progetto per il Ponte della Vittoria”, del 1925, di Albano Vitturi, donato nel 2021 da Cristina Fraccaroli Tantini.
Visite guidate gratuite su prenotazione ogni venerdì alle 17.30 fino al 24 settembre.

Informazioni: Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, cortile Mercato Vecchio 6 – Verona
tel. +39 045 8001903 – gamforti@comune.verona.it
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©Musei Civici Verona

Fondazione Querini Stampalia
Paesaggi di carta e di suoni
il 08 settembre 2021 – dalle ore 19 alle ore 22

Una serata esclusiva, tra musica e arte. Un’apertura straordinaria con concerto e aperitivo. Un’occasione unica per ammirare i paesaggi, reali e trasfigurati, proposti dalle due mostre in corso, dopo aver ascoltato le inedite suggestioni musicali di Cecilia Vendrasco e Pietro Tonolo.

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©Fondazione Querini Stampalia, Venezia.

Museo Diocesano Vicenza “Pietro G. Nonis”
Il Viaggio: tra Scoperta e Verità
dal 04 settembre al 01 novembre 2021 – da lunedì a domenica 14-18

Il “viaggio”, fin dall’antichità, ha accompagnato l’uomo nella sua crescita e ne ha caratterizzato i vari momenti della sua evoluzione. In un miscuglio tra realtà e fantasia si collocano i lavori di quattro artisti che esporranno le loro opere al Museo Diocesano a partire da sabato 4 settembre all’interno della mostra “Il Viaggio: tra Scoperta e Verità” curata da Chiara Franceschini in collaborazione con la galleria d’arte ARTantide. L’esposizione vedrà protagoniste le opere di Alberto Salvetti, Luigi Dellatorre, Alessandro Zannier e Gianfranco Gentile; artisti che, pur partendo da presupporti molto diversi, cercano con i loro lavori espressivi di coniugare le peculiarità del viaggio: la scoperta, l’avventura, il confronto, ma anche l’impegno fisico con istanze, tormenti, irrequietezze e speranze.

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©Diocesi di Vicenza