La nostra storia

La storia del Comitato Nazionale italiano di ICOM dalla nascita a oggi

Il Comitato Nazionale italiano di ICOM viene istituito il 17 maggio 1947, a solo sei mesi dalla costituzione dell’International Council of Museums, avvenuta nel corso della I Conferenza generale dell’UNESCO tenutasi a Parigi nel novembre 1946.

Il Ministro Guido Gonella, sollecitato dal Presidente di ICOM Chauncey J. Hamlin, affida al Direttore Generale per le Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione, Ranuccio Bianchi Bandinelli, il compito di presiederlo e di individuarne i 15 componenti, rappresentativi delle diverse tipologie di musei (musei d’arte, storia e archeologia, naturalistici e scientifici) e di tutte le aree geografiche del Paese.

L’ICOM diventa subito per i professionisti dei Musei italiani un importante strumento per riprendere il dialogo internazionale sulla museologia e la museografia avviato negli anni Venti dall’OIM (Office International des Musées) e interrotto con l’uscita dell’Italia dalla Società delle Nazioni, nel 1935.

Le pubblicazioni ufficiali Museum International e ICOM News, le riunioni dei Comitati tematici internazionali e le Conferenze Generali di ICOM (in particolare la terza, organizzata nel 1953 in Italia, a Genova, Milano, Bergamo) permettono anche di dare visibilità ai nostri Musei e presentare i nuovi allestimenti legati alla ricostruzione. La presenza dei Direttori Generali (Ranuccio Bianchi Bandinelli, Guglielmo De Angelis d’Ossat, Bruno Molajoli) nell’Executive Board consente di partecipare alla messa a punto di programmi e iniziative internazionali.

L’impronta fortemente istituzionale dei primi trent’anni di attività – dovuta allo stretto legame di ICOM Italia con le strutture ministeriali cui viene affidata la presidenza e la segreteria organizzativa – è bilanciata dall’apertura del Comitato ai responsabili dei maggiori Musei Civici e a esponenti delle Università. La composizione élitaria del Comitato Direttivo – che assicura peraltro una partecipazione di alto livello nei consessi internazionali – e il ridotto numero di soci è compensata dalla stretta collaborazione con le Associazioni museali create negli anni Cinquanta da Vittorio Viale e da Pietro Romanelli, l’Associazione dei direttori e funzionari dei musei locali e l’Associazione nazionale dei musei italiani, con le quali si instaura un profondo scambio di idee e un impegno per iniziative comuni. Tra queste assumono particolare rilievo le Settimane dei Musei, campagne annuali di promozione lanciate da ICOM a partire dal 1956, volte alla diffusione della conoscenza delle collezioni museali e alla partecipazione di un pubblico più ampio alle problematiche di conservazione e salvaguardia.

Negli Anni Settanta la riforma organizzativa di ICOM a livello internazionale, legata ad una nuova concezione del museo e del suo ruolo nella società (oltre che all’esigenza pratica di ampliare il numero dei soci e la loro partecipazione), porta anche in Italia una ventata di democrazia interna, con il presidente e i membri del Comitato Direttivo eletti e non più cooptati. Parallelamente l‘emancipazione dalle strutture ministeriali, che si andavano riordinando nel nuovo Ministero per i beni culturali e ambientali, e l’interlocuzione con le Regioni, cui sono attribuite competenze in materia di musei locali o d’interesse locale, spostano l’attenzione all’insieme dei Musei italiani. L’elezione di Franco Russoli, portatore di una chiara visione delle esigenze di rinnovamento dei Musei e consapevole del ruolo di ICOM – alla cui vita aveva assiduamente partecipato, guadagnandosi una profonda stima a livello internazionale – apre una nuova fase del Comitato Nazionale italiano, purtroppo bruscamente interrotta dalla sua morte prematura.

Nei due decenni successivi, mentre l’ICOM si va progressivamente diffondendo in tutti i continenti, orientando i suoi programmi sulle esigenze dei musei dei paesi emergenti, mentre a livello internazionale ferve il dibattito sulla concezione stessa del museo, il Comitato Nazionale italiano di ICOM, ormai stabilmente collocato a Milano, si concentra soprattutto sui problemi nazionali, organizzando convegni e dibattiti sulle condizioni dei musei italiani, ancora lontani dal raggiungimento di standard soddisfacenti nonostante encomiabili sperimentazioni nel campo della comunicazione e dell’educazione.

Occorrerà attendere la fine degli Anni Novanta per vedere assicurata di nuovo la presenza di italiani negli organi internazionali e una lenta ma progressiva crescita dei soci, che assumerà una forte accelerazione nell’ultimo decennio.

 

In occasione della 24a Conferenza Generale di ICOM, il Comitato Nazionale italiano ha realizzato e pubblicato un volume dal titolo ICOM Italia. Dalla nascita al 2016.

 

Gli obiettivi principali dell’associazione nel Terzo millennio vengono orientati verso

  • la promozione di una identità e visione del museo come istituto e istituzione, aderente alla definizione di museo dell’ICOM
  • l’adozione di standard museali coerenti con il Codice etico dell’ICOM per i musei
  • la definizione e lo sviluppo delle competenze e abilità professionali
  • la partecipazione alla definizione di nuove e diverse politiche museali in ambito nazionale, regionale e locale
  • il rilancio del dibattito museologico e museografico culminato nell’organizzazione della XXIV Conferenza generale dell’ICOM di Milano 2016 dedicata al tema Musei e paesaggi culturali
  • la costruzione di una comunità museale diffusa in tutta Italia, anche in collaborazione con le altre Associazioni museali
  • la collaborazione, con le istituzioni nazionali e territoriali per realizzare programmi comuni sulla formazione, la ricerca, la sicurezza e la valorizzazione

 

I Presidenti di ICOM Italia

  • 1947 – 1948 Ranuccio Bianchi Bandinelli
  • 1948 – 1961  Giuglielmo De Angelis d’Ossat
  • 1961 – 1971 Bruno Molajoli
  • 1971 – 1973 Vito Agresti
  • 1973 – 1974 Pietro Romanelli
  • 1974 – 1977  Franco Russoli
  • 1977 – 1992 Orazio Curti
  • 1993 – 1996 Rosalba Tardito
  • 1997 – 2000 Giovanni Pinna
  • 2000 – 2003 Giovanni Pinna
  • 2004 – 2007 Daniele Jalla
  • 2007 – 2009 Daniele Jalla
  • 2010 – 2014 Alberto Garlandini
  • 2014 – 2016 Daniele Jalla
  • 2016 – 2019 Tiziana Maffei