Commissione Tematica Case Museo: “L’igiene e le sale da bagno nelle case museo. Oggetti, spazi, consuetudini”

Il tema dell’igiene e delle sale da bagno nelle case museo sta iniziando in Italia ad essere affrontato come strumento interpretativo e narrativo.

La Commissione Case Museo ICOM Italia vara il progetto di analisi e studio del tema aprendo un cantiere internazionale le cui prime tappe sono gli incontri che si terranno a Lastra a Signa (Firenze) a novembre 2018 e a Milano nel marzo 2019.

Call For Paper, 18-19 novembre 2018, Lastra a Signa (Firenze)
Scadenza: chiusa (15 settembre 2018)

IL TEMA

Il “bagno”, così come lo intendiamo oggi, è una creazione di fine Ottocento – inizi Novecento: prima le varie funzioni erano separate. Scarsi rapporti esistevano tra i cessi, relegati per il cattivo odore lontano dagli ambienti di rappresentanza, e le aree per la cura e la pulizia del corpo, che non sempre davano luogo ad episodi monumentali: più spesso erano risolte in nicchie e recessi in prossimità della camera da letto o, scendendo di scala sociale, nelle pertinenze della cucina, dalla quale provenivano i secchi di acqua calda e tornava l’acqua sporca da buttare.

Dalla metà Settecento fino alle soglie della Belle Èpoque la Francia propone l’assoluto predominio del boudoir o cabinet de toilette, santuario in cui si ricevono le amiche intime; e che forse all’occorrenza usavano anche gli uomini, qualora non disponessero di uno spogliatoio specifico. I trattati di etichetta dell’epoca descrivono tale ambiente come organizzato in modo da nascondere il più possibile le allusioni a funzioni corporali; arredo essenziale ne erano l’acquamanile, il tavolo per farsi pettinare, una chaise longue per riposarsi; tutto il resto, bacili, bidet, vasche, veniva nascosto all’interno di armadiere o dei così detti “mobili arlecchino”, mobili multifunzione che potevano essere disposti in tutta la casa, compresi gli ambienti per i ricevimenti e per i pasti: all’apparenza sembravano commodes, cassapanche, addirittura librerie: nascondevano all’interno pitali o altri apparecchi sanitari.

Per discutere le tematiche museografiche sono proposte due giornate di studio mirate a un approfondimento dei temi del restauro, recupero e rifunzionalizzazione di impianti storici effettuati in tempi recenti e un itinerario di visite alle case museo di Firenze che hanno conservato e inserito nella visita i luoghi dell’igiene. Inoltre, intento delle giornate vuole essere occasione per confrontarsi su casi che abbiano affrontato l’inserimento nei percorsi museali e la comunicazione dei contenuti dei bagni storici restaurati.