Dichiarazione dell’ICOM sulla situazione dei beni culturali in Afghanistan

L’ICOM – come il resto della comunità internazionale – segue con preoccupazione i recenti avvenimenti in Afghanistan.

In particolare, sono allarmanti per ICOM le minacce che incombono sulla popolazione civile e sugli uomini e donne afghani che hanno deciso di dedicare la propria vita alla protezione del patrimonio culturale di questo paese dalla storia ricca e diversificata.

ICOM richiede che tutte le autorità afgane continuino a rispettare l’integrità dei musei, delle loro collezioni e dei siti d’interesse culturale, insieme ai professionisti del settore che salvaguardano tale patrimonio, tangibile e intangibile, in nome di tutto il popolo afghano, senza distinzione di etnia, genere o opinione politica.

Inoltre, ci si aspetta che le autorità continuino a rispettare i propri impegni internazionali nella protezione del patrimonio culturale come Stato contraente della Convenzione dell’Aia per la protezione dei beni culturali del 1954 con i suoi due Protocolli, e della Convenzione UNESCO del 1970 concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali.

Considerati gli avvenimenti di questi ultimi giorni, ICOM richiama alla memoria le difficili sfide vissute dalla popolazione afghana negli ultimi decenni per proteggere il proprio passato. Molti uomini e donne che cercano di proteggere il patrimonio culturale dell’Afghanistan hanno rischiato le proprie vite nel farlo; delle organizzazioni criminali hanno approfittato della vendita di beni culturali trafugati o scavati illegalmente; alcuni siti archeologici sono stati irreversibilmente danneggiati.

Durante queste crisi, ICOM insieme con altre organizzazioni culturali internazionali si è schierato al fianco della popolazione dell’Afghanistan per proteggere il patrimonio da ogni minaccia. Negli anni Novanta, ICOM ha organizzato dei workshop per mettere in evidenza i beni saccheggiati dai musei, e negli anni Duemila ha pubblicato una Red List of Cultural Objects at Risk for Afghanistan. Gli sforzi di ICOM e di tutta la comunità museale per combattere il traffico illecito del patrimonio culturale dall’Afghanistan e per aumentare la consapevolezza riguardo questo tema continuano ad essere in primo piano.

ICOM lavora a stretto contatto con i propri partner internazionali nella regione per monitorare la situazione nel suo evolversi. Continueremo ad offrire qualsiasi supporto che possa attenuare le minacce che il patrimonio dell’Afghanistan potrebbe dover affrontare nei giorni e nelle settimane a venire.

(Traduzione a cura della redazione) 

Articolo originale in lingua inglese, francese e spagnola

Per approfondire

Image: Smaller Buddha of Bamiyan – Didier Vanden Berghe (File:Bouddhas de Bâmiyân – Aout 2005.jpg) Marco Bonavoglia (File:Afghanistan Statua di Budda 2.jpg) Derivative work: PodzemnikCC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons