Comunicazione digitale dei Musei ai tempi del COVID-19

Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2020

Dal 25 maggio ICOM Italia ha inaugurato una nuova rubrica “Pillole di comunicazione digitale. Piccoli consigli pratici per i Musei”.


 

Come effettuare un corretto monitoraggio delle attività digitali

Oltre l’80% dei Musei che hanno compilato il questionario ha risposto positivamente alla domanda relativa al monitoraggio delle proprie campagne / attività digitali.

Dalle risposte alla domanda di approfondimento “Indicare, se dispo-nibili, i primi risultati / trend” emergono alcune perplessità sulla corretta messa in atto del monitoraggio delle attività digitali

▶️ Il 20% dei Musei ha dichiarato di non avere dati disponibili
Questo dato fa scattare un campanello d’allarme, in quanto il monitoraggio è qualcosa di costante e, per quanto le risorse siano limitate, “non avere dati a disposizione” è poco coerente con la risposta SI alla domanda “state monitorando”.

▶️ Il 45% dei Musei ha fatto dichiarazioni molto generiche
Al netto della valutazione che alcuni Musei possono aver volutamente deciso di non condividere dei dati più puntuali (per privacy, per mancanza di tempo durante la compilazione, etc.), rimane il dubbio che invece l’Istituzione non li abbia a disposizione e che dunque il monitoraggio sia superficiale.

CON 15 MINUTI AL GIORNO…
… è possibile effettuare un monitoraggio di base dei profili Facebook e Instagram e del sito web!

CON 45 MINUTI A SETTIMANA…
… è possibile effettuare un monitoraggio approfondito dei profili Facebook e Instagram e del sito web!


Un corretto e costante rimando tra sito web e canali social

Siete ancora chiusi? Siate sicuri che sul vostro sito web vi sia un chiaro riferimento ai vostri canali social, non solo come icone, ma con una comunicazione ad hoc (es. una news). Così facendo il pubblico potrà continuare a seguire facilmente le vostre iniziative digitali. Ciò vale anche nel caso in cui abbiate verificato che i canali social costituiscano un access point diretto per molti.

Avete riaperto? Assicuratevi che sul vostro sito web siano sempre chiari i riferimenti ai vostri canali social e che, vice-versa, il riferimento al sito web sia ben presente su di essi.

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Ultimo aggiornamento: 30 aprile 2020

ICOM Italia ha avviato un’indagine su quanto realizzato dai Musei in termini di comunicazione digitale dal momento della loro chiusura: sono stati presi in esame alcuni parametri specifici, che è stato possibile valorizzare attraverso un’osservazione dall’esterno.

A questa analisi è stato affiancato un questionario di 5 domande al fine di integrare ciò che non era possibile vedere e comprendere da fuori.

Oggi pubblichiamo i primissimi risultati emersi dal questionario, mentre nei prossimi giorni si procederà ad un’analisi più approfondita, che possa dare come frutto considerazioni e consigli utili.

 

Quasi il 90% dei Musei ha creato contenuti ad hoc dopo la propria chiusura al pubblico.

 

La maggior parte dei Musei ha realizzato una percentuale molto alta di contenuti ad hoc in questo periodo di chiusura, rispetto ai contenuti abitualmente pubblicati sui propri canali digitali.

 

Più di un terzo dei Musei ha attivato nuovi canali social o ha riattivato canali social per i quali avevano creato un account, ma che erano rimasti del tutto o in gran parte inutilizzati.

 

La maggior parte dei Musei non hanno utilizzato risorse economiche per le attività di comunicazione digitale realizzate dopo la chiusura. Vi è purtuttavia un 16% delle istituzioni che ha allocato del budget per tali attività.

 

Oltre l’80% dei Musei stanno monitorando le proprie attività, tuttavia circa il 40% non ha a disposizione i risultati al momento. Alla domanda di approfondimento “Indicare, se disponibili, i primi risultati / trend” (i cui risultati saranno pubblicati nei prossimi giorni) in molti casi sono state date risposte piuttosto generiche.

 

Circa un terzo dei Musei sta portando avanti attività con le scuole anche in questo periodo. Dalle risposte alla domanda di approfondimento “Specificare quali, indicando modalità e piattaforme utilizzate” (i cui risultati saranno pubblicati nei prossimi giorni) è emersa una grande varietà di proposte differenziate e creative.