Ancona, 2 settembre 2010. Riunione coordinamento marchigiano˜˜ Viareggio, 13-15 settembre 2010. Riaperti i termini per la presentazione delle domande di ammissione al corso di formazione “La prevenzione dei rischi nei musei"˜˜ Matera, 29 settembre – 3 ottobre 2010. Essere contemporanei. Musei, patrimonio, antropologia˜˜ Milano, 15-16 novembre 2010. VI Conferenza Nazionale e MuseItalia˜˜
 
HOME
 
Pescara, 10 maggio 2010. Relazione del Presidente PDF Stampa E-mail
lunedì 17 maggio 2010

Care amiche e cari amici,
sono passati due mesi dall’assemblea nazionale di Torino con cui sono stati eletti il Presidente e gli organi dirigenti di ICOM Italia per il prossimo triennio 2010-2012. A Torino ICOM Italia ha discusso, condiviso e approvato un nuovo impegnativo programma di lavoro che era sintetizzato nel documento titolato 2010/2012 - Un nuovo triennio di crescita di ICOM Italia, base e riferimento della mia candidatura. Oggi l’assemblea dei soci è riunita per discutere come rispettare gli impegni presi a Torino e per valutare le tante iniziative già fatte in un così breve lasso di tempo. Faccio riferimento alle proposte organizzative ed operative che ho presentato a Torino e ne illustro lo stato di avanzamento e le ipotesi di sviluppo.

1. Lo start up della nuova organizzazione di ICOM Italia
Il nuovo Regolamento di ICOM Italia approvato dall’Assemblea nazionale dei soci di febbraio prevede la costituzione dei Comitati regionali e delle Commissioni tematiche, nonché la nomina dei relativi Coordinatori. Lo scopo di tale riorganizzazione è plurimo: offrire nuovi strumenti di partecipazione e di protagonismo ai soci, coinvolgerli maggiormente nella vita e nella costruzione delle decisioni della nostra associazione, ampliare il gruppo dirigente nazionale. Come previsto dal Regolamento, il Consiglio direttivo si riunirà periodicamente con i coordinatori regionali e di commissione, con i Probiviri e i Revisori dei Conti. L’attivazione della nuova organizzazione è stata sorprendentemente rapida e partecipata. In poco tempo si sono riuniti in tutt’Italia centinaia di colleghi, molti ancora non iscritti ad ICOM, sono stati costituiti ex novo o ricostituiti quindici coordinamenti regionali e otto commissioni tematiche. Ieri 9 maggio per la prima volta il Consiglio direttivo, i Probiviri, i Revisori dei Conti, i coordinatori regionali e di commissione si sono riuniti in forma plenaria per verificare lo stato di avanzamento della riorganizzazione, i nuovi programmi di lavoro di coordinamenti e commissioni, gli strumenti di lavoro che ICOM mette a disposizione dei coordinatori, le iniziative pubbliche organizzate, il coinvolgimento effettivo dei soci e dei non soci.

Grazie ai coordinamenti regionali, ICOM è ora un’associazione più presente sul territorio nazionale, ha più possibilità di farsi portavoce delle diverse specificità e istanze e di interagire fruttuosamente con i musei, gli enti locali, le Regioni e le altre associazioni museali. Grazie alle nuove o rinnovate commissioni tematiche, ICOM Italia potrà potenziare la ricerca museologica e museografica, essere un miglior referente dei Comitati internazionali di ICOM e promuovere maggiormente la museologia italiana. Siamo partiti bene, abbiamo iniziato un nuovo percorso, spetta a tutti i soci continuare con entusiasmo su questa strada di partecipazione e agli organi dirigenti aiutare lo sviluppo dei nuovi organismi, valorizzare e dare massima visibilità alle loro iniziative, alle loro proposte, alla loro produzione di idee e progetti.

2. Le iniziative di formazione e aggiornamento professionale di ICOM
A seguito e in affiancamento dei workshop formativi realizzati nelle due edizioni di MuseItalia del 2008 e 2009, ICOM Italia ha iniziato un nuovo percorso di promozione in prima persona di iniziative di aggiornamento dei soci e non soci. ll 26 e 27 aprile, a Milano, in collaborazione con Fondazione Stelline e Regione Lombardia, abbiamo organizzato con successo il primo corso formativo residenziale sulla sicurezza e la prevenzione dei rischi nei musei. Hanno partecipato 30 colleghi provenienti da tutt’Italia; a cinque di loro è stata assegnata una borsa di studio che ha coperto i costi di partecipazione. Il corso, coordinato da Daniele Jallà, responsabile della formazione diretta di ICOM Italia, ha visto la presenza di docenti esperti, sia nazionali che internazionali. La metodologia di lavoro e il modulo formativo si sono dimostrati funzionali. Con piccoli aggiustamenti, tale formula potrà essere ripetuta in altre parti d’Italia e su altri temi, visto che le richieste di partecipazione sono state superiori a 50.

ICOM mette a disposizione il modulo formativo sperimentato positivamente a Milano e chiede a tutti i coordinamenti regionali di valutare la possibilità di organizzare almeno altri due corsi sul medesimo tema (possibilmente al centro e al sud), reperendo contributi pubblici e privati, finanziari e strumentali, in grado di limitare il costo per i partecipanti e di rendere disponibili borse di studio.

ICOM invita le commissioni tematiche a studiare proposte formative che si basino sul modulo e la metodologia di Milano in modo da costruire nel tempo un’offerta a catalogo di aggiornamento professionale. La Commissione Grandi rischi sta lavorando in tal senso ed è impegnata a definire in tempi stretti moduli formativi per l’intervento in caso di grande calamità nei musei, anche in collaborazione con la Protezione civile.

L’impegno formativo diretto si deve affiancare ad un impegno straordinario per confrontarsi in modo più efficace con le Università. Giungono a ICOM continue richieste da parte di docenti ed istituti universitari per coprogettare, coorganizzare o sostenere iniziative formative in museologia. E’ necessario che si apra un dibattito al nostro interno e con le altre associazioni affinché sia individuata una griglia di valutazione e reference che ci renda in grado di poter decidere in quali casi e con quali modalità ICOM può sostenere iniziative formative serie che rispondano ai principi e ai profili della Carta nazionale delle professione museali, al Manuale europeo delle professioni museali, alle Curricula Guidelines for Museum Professional Development (recentemente tradotte in italiano dalla Commissione Personale e Formazione), siano organizzate in collaborazione con le direzioni dei musei e si basino su una effettiva analisi del mercato del lavoro. Chiediamo alla Commissione Personale e Formazione di impegnarsi immediatamente per presentare entro l’estate 2010 al Consiglio direttivo allargato una prima bozza di documento che possa essere la base per un confronto interno e con le altre associazioni. Il nostro scopo è rispondere in modo serio e trasparente alle richieste dei molti colleghi delle Università che chiedono un aiuto ad ICOM per meglio realizzare iniziative formativi rispondenti alle esigenze dei musei. Questo impegno della Commissione Personale e Formazione deve esser opportunamente pubblicizzato in modo da poter coinvolgere il massimo numero di colleghi.

3. L’incontro tra i Presidenti ICOM Italia e delle altre associazioni aderenti alla Conferenza permanente delle associazioni museali italiane
Il 7 aprile 2010 il Consiglio di Presidenza della Conferenza permanente delle associazioni museali italiane si è riunito a Milano per fare un bilancio di cinque anni di attività della Conferenza e per rilanciare le attività congiunte, con particolare riferimento alle Conferenze nazionali dei musei italiani, che si sono dimostrate efficaci luoghi di sintesi delle diverse culture associative. Verificato che alla luce delle esperienze fatte si è rafforzato l’interesse delle associazioni aderenti alla Conferenza Permanente a promuovere e realizzare attività congiunte, si è convenuto sull’opportunità di pianificare un programma di azioni comuni e non episodiche in grado di produrre importanti sinergie tra le associazioni e di favorire nel tempo un processo di integrazione interassociativa a vantaggio della nostra comunità professionale.

Dopo un approfondito dibattito, è stata condivisa dai presidenti una mozione che ha individuato nove impegni operativi. ICOM Italia approva ufficialmente oggi tale mozione e si impegna a dare piena attuazione a quanto ivi previsto.

In particolare, riteniamo fondamentale l’impegno a costituire un unitario Comitato organizzatore delle Conferenze nazionali dei musei d’Italia, evento che viene riconosciuto da tutte le associazioni come momento comune e condiviso di confronto annuale di tutta museologia nazionale. Ciò deve essere immediatamente operativo onde costruire nel modo migliore la prossima Conferenza che avrà come tema il Codice etico per i musei di ICOM, di cui iniziamo a discutere oggi pomeriggio. Oltre che tramite le Conferenze, l’integrazione di ICOM con le altre associazioni troverà nuovo slancio nell’organizzazione comune di iniziative formative, nella partecipazione dei soci di tutte le associazioni ai coordinamenti regionali di ICOM Italia e nell’impegno a lavorare congiuntamente su specifiche tematiche museologiche e museografiche, al fine di elaborare documenti unitari a livello nazionale che ICOM Italia si impegna a riportare a livello internazionale, anche coinvolgendo i propri Comitati Internazionali.

4. Il riconoscimento di personalità giuridica di ICOM Italia
Nel 2008 abbiamo costituito presso lo studio notarile Bellezza di Milano l’ente di diritto privato ICOM Italia. Abbiamo così superato il precedente status giuridico indeterminato, dovuto al fatto di essere solo il comitato nazionale di una organizzazione internazionale di diritto francese. Occorre ora procedere rapidamente all’ottenimento del riconoscimento di personalità giuridica, con l’inserimento nel registro prefettizio delle persone giuridiche private. Il 26 aprile si è tenuta a Milano una riunione del Presidente e del Segretario con il Revisori dei Conti Marco Parini e il socio Francesco Florian dello studio notarile Bellezza di Milano ed è stato individuato un percorso complesso ma possibile per ottenere il riconoscimento prefettizio. Punto di partenza sarà anzitutto richiedere un abbattimento dell’ammontare del fondo di dotazione richiesto, sulla base di quanto ottenuto da altre associazioni culturali (AIB) e tenuto conto della natura di organismo internazionale affiliato all’UNESCO. Parallelamente si pone il problema della costituzione del fondo, da affrontare e da risolvere nella consapevolezza che il punto di partenza è, purtroppo, l’attuale saldo negativo del patrimonio netto. Per recuperare questo gap è indispensabile un impegno sul fronte dell’autofinanziamento e del fundraising del tutto inedito per intensità e continuità che deve vedere costantemente impegnati gli organi dirigenti di ICOM, a tutti i livelli. Al riguardo, nel corso della riunione milanese, si sono ipotizzate alcune strade perseguibili, ma da verificare, quali l’utilizzo temporaneo delle quote destinate a Parigi, il supporto di un istituto di Credito particolarmente interessato all’attività di ICOM, come potrebbe essere Banca Intesa (nostro socio istituzionale), ma anche un forte incremento delle attività di ICOM Italia generatrici di reddito, quali le attività formative svolte per gli enti pubblici e le consulenze museologiche effettuate a soggetti terzi tramite l’impegno non retribuito, o retribuito parzialmente, dei soci.

Vista la ripresa del dibattito politico e parlamentare relativo alla riforma delle professioni intellettuali, il Consiglio direttivo ha deliberato di iscrivere ICOM Italia al COLAP, Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali, onde poter meglio contribuire al dibattito in merito alla istituzione delle associazioni professionali riconosciute.

5. I Premi ICOM ai musei
Il Consiglio direttivo ha affidato ad Alessandra Mottola Molfino e ad Alberta Campitelli il compito di organizzare, in collaborazione con le altre associazioni, I premi ICOM ai musei, speciali riconoscimenti da assegnare durante le Conferenze nazionali ai musei e ai colleghi che hanno dimostrato speciali meriti, nell’intento di valorizzare le esperienze migliori. In tempi rapidi è stata costituita la Giuria che è presieduta da Mottola Molfino e vede la presenza di eminenti rappresentanti di tutte le sei associazioni della Conferenza permanente, oltre ad altri riconosciuti esperti. E’ stato steso ed approvato dal Consiglio direttivo il Bando del premio che a partire da oggi verrà promosso e comunicato con la massima ampiezza nella comunità professionale, nell’opinione pubblica, sulla stampa specializzata e nel Web.

Tutti i soci, i comitati regionali e le commissione tematiche sono invitati ad impegnarsi al massimo sia per promuovere il Bando, sia per proporre alla Giuria candidature di prestigio per ognuno dei quattro premi. I premi ICOM per i musei rappresenteranno un momento importante della Conferenza nazionale dei musei del 15 e 16 novembre 2010 e un nuovo strumento per valorizzare nel nostro paese il ruolo e la funzione dei musei.

6. La pubblicazione di un nuovo volume della collana di museologia, museografia e museotecnica MuseoPoli
Dal 2004, la Casa editrice Clueb di Bologna ha affidato ad ICOM Italia la direzione della collana di museologia, museografia e museotecnica MuseoPoli, fondata e diretta da Fredi Drugman fino al 2000 (anno della sua scomparsa) con la responsabilità editoriale di Maria Gregorio. Il Consiglio direttivo ha accolto la proposta fatta da Massimo Montella, e sostenuta da Maria Gregorio, di pubblicare in MuseoPoli i documenti della Commissione nazionale istituita nel 2006 dal Ministro per i beni e le attività culturali allo scopo di definire i livelli di qualità delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale. ICOM considera di grande interesse i documenti della Commissione e i saggi che li accompagnano, sia per la qualità intrinseca, sia perché raccolgono idee e proposte utili a tutti i professionisti culturali. Il volume vede una introduzione del Presidente di ICOM Italia che mette in relazione le analisi e le proposte del Documento Montella con le idee e gli impegni della comunità professionale dei musei. La pubblicazione dei risultati della Commissione Montella rappresenta il contributo di ICOM affinché si possano attivare politiche più condivise e più sussidiarie a favore del patrimonio culturale del nostro paese.

7. La promozione internazionale della museologia italiana
E’ con orgoglio e piacere che concludo la mia relazione introduttiva alla prima Conferenza nazionale dei soci del nuovo mandato 2010-2012 annunciando che in questi giorni due emeriti museologi italiani hanno ottenuto due importanti riconoscimenti internazionali:

  • Emma Nardi sarà la nuova Presidente del Comitato internazionale CECA (Committee for Education and Cultural Action-ICOM International); tale nomina sarà ufficializzata in occasione della prossima XXII Conferenza Generale di ICOM (Shanghai, 7-12 novembre 2010).
  • Francesco Bandarin, socio di ICOM Italia da molti anni, Direttore del Centro del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2000, è stato nominato nuovo Vice Direttore Generale dell’UNESCO per la Cultura e si insedierà nella nuova responsabilità l’1 luglio 2010.

Ad Emma e Francesco un calorosissimo augurio di buon lavoro da parte degli amici di ICOM e di tutta la comunità professionale dei museologi italiani.

Ultimo aggiornamento ( martedì 22 giugno 2010 )
 
Pros. >
RocketTheme Joomla Templates