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Iniziativa promossa da:
Conferenza Permanente delle Associazioni Museali Italiane
Organizzata da:
ICOM Italia
In collaborazione con
Regione Lombarida - Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
Con il Patrocinio di:
Commissione Europea – Rappresentanza a Milano
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Provincia di Milano
Comune di Milano
Musei al tempo della crisi
Sostenibilità e responsabilità, sussidiarietà e identità culturali, sviluppo locale e coesione sociale
Milano, Palazzo delle Stelline, 9 novembre 2009
◊Documenti 9 novembre
◊Documenti 10 novembre
◊Programmi delle due giornate
◊Iscrizioni
◊Logistica
La crisi che attraversiamo è profonda e globale. È la crisi economica più grave dagli anni Trenta e per la prima volta dal 1945 il prodotto lordo mondiale è diminuito. E’ una crisi strutturale che impone ripensamenti a tutto campo: finanziari ed economici, ma anche sociali e culturali.
I musei sono fra i protagonisti del nostro tempo: lo saranno anche in futuro? Quale ruolo possono avere i musei in un momento di crisi globale e di drammatici cambiamenti? Sono ancora valide le funzioni e le finalità che ICOM e le Associazioni museali assegnano ai musei? Cosa possono fare i musei per aiutare le comunità ad affrontare la crisi e le sfide dell’età contemporanea? Come stanno affrontando la crisi i musei italiani? I musei italiani sono in grado di costruire un nuovo rapporto con il territorio e con le comunità locali? Che contributo possono dare per una gestione partecipata del patrimonio culturale e per uno sviluppo sostenibile?
Non possiamo nasconderci il fatto che in tempi di crisi alcuni considerano la cultura, gli istituti e il patrimonio culturale un di più, un lusso al quale si può anche rinunciare. Al contrario, proprio in tempi di crisi essi possono costituire delle risorse preziose e dei fattori competitivi di cui fare tesoro. Ma in che modo e a quali condizioni? Nella V Conferenza Nazionale dei Musei d’Italia quanti lavorano nei musei e per i musei, su basi professionali o volontarie, si propongono di cercare di rispondere a questi interrogativi di fondo e di ripensare il ruolo dei musei “al servizio della società e del suo sviluppo”, nei tempi difficili della crisi e del cambiamento necessario.
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