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Rapporto parziale (aggiornato al 07/05/2009) sui danni procurati alle strutture museali d'Abruzzo dal terremoto del 06 Aprile 2009
L'indagine sui danni procurati alle strutture museali d'Abruzzo dal terremoto del 06/04/2009 si è proposta di raccogliere informazioni sui musei danneggiati dalla calamità, rilevando i danni subiti dal personale, dalle strutture e dalle collezioni per identificare gli interventi di primo soccorso necessari.
Le informazioni sono state raccolte dalla Direzione dei Musei civici di Teramo sulla base del formulario predisposto dal Comitato Nazionale italiano dell'ICOM in accordo con la Disaster Relief Task Force e la Segreteria dell' ICOM di Parigi.
L'indagine è stata condotta attraverso contatto telefonico ed iniziata dopo circa una settimana dalla data dell'evento sismico.
Il rapporto fa riferimento a centododici istituzioni museali pertinenti agli Enti Territoriali Locali, delle quattro province abruzzesi: Teramo, Pescara, Chieti e L'Aquila.
Gli elementi finora emersi evidenziano le seguenti criticità:
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I danni e le perdite causate dall’ evento sismico non sono riconducibili ad una ben precisa mappatura, poiché il sisma ha colpito a “macchia di leopardo” il territorio abruzzese.
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La risposta alle informazioni richieste è stata immediata per le strutture museali colpite marginalmente dalla calamità, mentre per i musei dislocati nelle aree prossime all'epicentro, la possibilità di reperire informazioni è stata più lenta ed articolata. La necessità di superare l'emergenza, nelle zone maggiormente colpite, ha ritardato i tempi di un'accurata ricognizione delle strutture museali.
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Alla data del 07-05-09 si hanno informazioni quasi complete, circa i danni e le perdite subite dai musei delle province abruzzesi tuttavia nel territorio aquilano i sopralluoghi sono ancora in atto.
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Dai dati finora in nostro possesso le aree maggiormente colpite sono: la provincia de L'Aquila, il versante pescarese e teramano del Gran Sasso.
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Ad oggi le informazioni pervenute fanno riferimento ad un campione di istituzioni museali pari al 85,7 % del totale e viene ripartito secondo le seguenti percentuali:
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L'Aquila 87,5%
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Teramo 100%
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Chieti 69%
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Pescara 86%
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I Musei che hanno subito maggiori danni sono quelli ospitati all'interno di edifici storici. Ad una prima analisi sembra che gli edifici storici recentemente ristrutturati e consolidati abbiano meglio risposto alle sollecitazioni procurate dal sisma, similmente agli edifici di nuova costruzione.
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L'intervento di primo soccorso e di segnalazione dei danni è stato effettuato sul territorio regionale dalle squadre dei vigili del fuoco e dalla protezione civile.
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Gli interventi di controllo e le verifiche tecniche sono state svolte, nella maggior parte dei casi, dagli uffici tecnici comunali e dai referenti/direttori delle Istituzioni museali. Nel comune di Pescara il protocollo d'intesa tra il comune e gli ordini professionali ha visto scendere in campo architetti e ingegneri volontari.
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Nel territorio aquilano della segnalazione dei danni al patrimonio edilizio museale ed al recupero dei materiali e delle collezioni si stanno occupando i membri di Legambiente, i funzionari della Soprintendenza, i direttori o responsabili dei musei e dei volontari.
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I tecnici dei comuni, delle province e delle comunità montane stanno provvedendo ad un'analisi accurata ed al monitoraggio degli immobili per garantirne la messa in sicurezza.
DESCRIZIONE DEI DANNI E DELLE PERDITE:
1. Personale
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Fortunatamente non è stato rilevato nessun grave danno o perdita.
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È da segnalare l'evacuazione dell'ordine monastico dei frati residenti presso la struttura conventuale annessa al Museo di Scienze Naturali ed Umane di San Giuliano (AQ).
2. Edifici e impianti
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I danni procurati dal terremoto, agli edifici finora analizzati nelle province di Teramo, Chieti e Pescara, sono maggiormente di tipo non strutturale con crepe e lesioni interne in parti di edificio, cedimento e rotture di tramezzi e tamponature.
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Gravi danni strutturali con cedimento o lesioni capillari di strutture portanti (facciate, colonne, incroci delle volte, angoli, fondazioni), in alcuni casi gravemente compromesse nelle parti interne ed esterne all'edificio, sono state riscontrate nel territorio della:
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Provincia di Teramo:
Museo di Collurania Collurania - Teramo
Museo di Tossicia - Tossicia
Museo delle Ceramiche - Castelli
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Provincia di Pescara:
Museo delle Arti del Castello - Nocciano
Museo dell'Olio Loreto - Aprutino
Museo Acerbo - Antiche Maioliche di Castelli - Loreto Aprutino
Antiquarium Comunale- “Antonio Casamarte” - Loreto Aprutino
Pinacoteca dantesca “F. Bellonzi”- Casa di Dante in Abruzzo - Torre de' Passeri
Museo dell'Abbazia di San Clemente a Casauria - Contrada San Clemente
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Provincia de L'Aquila:
Casa Museo Signorini - Corsi L'Aquila
Museo della Speleologia “V. Rivera” - Stiffe
Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea - L'Aquila
Museo Civico - Cerchio
Polo Museale Civico Diocesano - Sulmona
Museo Civico - Sulmona
Museo di Scienze Naturali ed Umane - S. Giuliano L'Aquila
Museo Archeologico - Rovere
Museo del Cardinale Agnifili - Rocca di Mezzo
Museo d'Arte Sacra - Castelvecchio Subequo
3. Le collezioni:
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In generale, si può affermare che i danni procurati ai beni mobili custoditi all'interno dei musei sono limitati.
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I materiali custoditi all'interno dei musei inagibili sono stati prontamente messi in sicurezza dai responsabili delle istituzioni.
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Nel territorio aquilano invece il recupero delle opere nei musei gravemente lezionati, non è stato ancora completato e si segnalano diversi danni e perdite.
INAGIBILITA' E CHIUSURE AL PUBBLICO:
Rispetto ai 96 musei contattati nelle quattro province
- In molti casi è stata dichiarata l'inagibilità parziale degli stabili che ospitano le istituzioni museali.
- Nei musei che ospitano gli uffici e che hanno subito danni o lesioni strutturali, il personale è stato evacuato.
- Per questioni di sicurezza, gli stabili vengono completamente interdetti al pubblico.
INTERVENTI DI PRIMO SOCCORSO RICHIESTI:
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Messa in sicurezza degli edifici e degli ambienti interni.
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Necessità di urgenti restauri e rafforzamenti delle parti lesionate.
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Necessità di costante monitoraggio.
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Rimozione dei materiali di crollo.
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Necessità di risolvere le problematiche rispetto al recupero ed al trasferimento delle collezioni.
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Disponibilità di ambienti atti a custodire ed a porre in sicurezza i materiali che necessitano di essere trasferiti.
PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA EMERSI
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Apprezzamento da parte dell’intervistato dell'interesse dimostrato dalle istituzioni che stanno svolgendo il lavoro di raccolta delle informazioni e monitoraggio.
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Problematiche legate ai sistemi di gestione e alla frequente presenza di responsabili a titolo gratuito e volontario.
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Numerose lamentele per l’assenza di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, degli edifici.
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I responsabili o direttori delle istituzioni museali, in molti casi, non riescono ad intravedere valide prospettive che siano funzionali alla salvaguardia ed alla tutela delle collezioni recuperate al di sotto delle macerie.
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Nel territorio aquilano si temono crolli nel caso in cui dovessero verificarsi ulteriori scosse sismiche.
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Secondo gli operatori turistici è preoccupante l'andamento della domanda turistica che ha subito un forte calo a seguito dell'evento sismico. Si lamenta una poca corretta informazione da parte degli organi di comunicazione che hanno generalizzato l'accaduto, rispetto al territorio effettivamente colpito dall'evento sismico.
Teramo, 07 Maggio 2009
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